lunedì, Gennaio 30, 2023
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Zootropolis+, recensione della serie animata targata Disney+

La recensione di Zootropolis+, la serie animata basata sull'omonimo classico d'animazione Disney. Dal 9 novembre disponibile su Disney+.

Nel 2016 arrivava nelle sale di tutto il mondo Zootropolis, il 55esimo classico Disney diretto da Byron Howard e Rich Moore che fece conoscere per la prima volta al grande pubblico il coloratissimo mondo di Zootopia, una grande metropoli popolata da una pittoresca varietà di mammiferi parlanti. Ora, a ben sei anni di distanza da quello che si rivelò poi uno dei più grandi successi della storia recente dei Walt Disney Animation Studios (vincitore dell’Oscar come miglior film d’animazione nel 2017), ecco arrivare Zootropolis+, disponibile dal 9 novembre sulla piattaforma di streaming Disney+.

Essenzialmente, si tratta di una serie animata composta da 6 adorabili cortometraggi che si inseriscono alla perfezione nella continuity della pellicola originale, raccontandoci qualcosa di più su alcuni dei personaggi/animali che avevamo già conosciuto e amato grazie al film: alcune delle microstorie raccontate in Zootropolis+ si svolgono prima o durante gli eventi narrati nel classico d’animazione, mentre altre immediatamente dopo; una vera e propria espansione dell’universo “a misura di animale” partorito anni fa dalle mente di un coacervo di creativi che più volte avevano messo il loro talento al servizio dello storico studio di animazione (tra cui anche Jennifer Lee, la regista dei due capitoli di Frozen).

Nel 2016, Zootropolis aveva portato sugli schermi un’esperienza avventurosa e carica di significato, corredata da dialoghi, battute, colori, musiche e personaggi assolutamente strepitosi. Visto anche il notevole successo riscosso dal film (ad oggi figura ancora tra i film d’animazione con il maggior incasso nella storia del cinema), era indubbio che la Disney cogliesse al volo la possibilità di esplorare nuovamente la ricchezza del mondo di Zootopia: la strada scelta è non è quella del sequel, ma una ancora più interessante, non solo dal punto di vista narrativo, ma anche in termini di fruibilità.

Microstorie affascinanti, originali e divertenti 

I corti di Zootropolis+ – della durata variabile di 5/7 minuti ciascuno – rappresentano un minuscolo ma sorprendente spaccato sul più ampio universo di Zootopia, che permette di andare oltre la storia del personaggio di Judy Hopps (la coniglietta protagonista del film originale) e di approfondire tutte quelle altre che non avevamo mai esplorato prima, al di là della brevità intrinseca alla forma di narrazione scelta, che per forza di cose ha imposto un respiro inevitabilmente meno ampio. Ciononostante, questi “piccoli assaggi” di Zootopia e dei suoi abitanti, oltre a risultare tutti estremamente divertenti, si distinguono soprattutto per la meticolosità della messa in scena, curata davvero in ogni minimo dettaglio.

Tra i corti sicuramente più riusciti, meritano una menzione speciale quelli con protagonisti i personaggio della donnola ladruncola Duke Weaselton (un bellissimo omaggio al musical e alla bellezza dei sogni) e del toporagno Mr. Big (un celebrazione della famiglia e dell’amicizia che si diverte a giocare facendo il verso alla saga de Il padrino). Ad ogni modo, tutti e sei gli episodi contribuiscono a restituire, ognuno a modo suo, la vivacità di un’operazione mai banale che annovera tra i suoi punti di maggiore forza la capacità di mescolare con disinvoltura e semplicità tanto i genere cinematografici, ma anche di ironizzare sulle odierne forme di intrattenimento televisivo, che passano obbligatoriamente per i reality e i talent show.

Impreziosito da numerosi easter egg e da gustosissimi cameo, Zootropolis+ offre, in realtà, molto più di uno sguardo ravvicinato su alcuni dei personaggi secondari del classico Disney del 2016, regalando allo spettatore tante piccole storie affascinanti, originali e divertenti che riescono, con leggerezza, a toccare in maniera efficace diversi temi universali (su tutti, l’accettazione della diversità e la libertà di essere chi vogliamo davvero), riuscendo a travolgere lo spettatore e a farlo emozionare in maniera sincera.

Guarda il trailer ufficiale di Zootropolis+

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Impreziosito da numerosi easter egg e da gustosissimi cameo, Zootropolis+ offre molto più di uno sguardo ravvicinato su alcuni dei personaggi secondari del classico Disney del 2016, regalando allo spettatore tante piccole storie affascinanti, originali e divertenti che riescono, con leggerezza, a toccare in maniera efficace diversi temi universali (su tutti, l'accettazione della diversità e la libertà di essere chi vogliamo davvero), riuscendo a travolgere lo spettatore e a farlo emozionare in maniera sincera. 
Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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Impreziosito da numerosi easter egg e da gustosissimi cameo, Zootropolis+ offre molto più di uno sguardo ravvicinato su alcuni dei personaggi secondari del classico Disney del 2016, regalando allo spettatore tante piccole storie affascinanti, originali e divertenti che riescono, con leggerezza, a toccare in maniera efficace diversi temi universali (su tutti, l'accettazione della diversità e la libertà di essere chi vogliamo davvero), riuscendo a travolgere lo spettatore e a farlo emozionare in maniera sincera. Zootropolis+, recensione della serie animata targata Disney+