martedì, Gennaio 31, 2023
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Notte Stellata, recensione della serie con Sissy Spacek e J.K. Simmons

La recensione di Notte Stellata, serie sci-fi/drama con protagonisti i premi Oscar Sissy Spacek e J.K. Simmons. Dal 20 maggio su Prime Video.

Sin dalla prima puntata di Notte Stellata, serie TV commissionata da Amazon Studios e Legendary Television a Holden Miller e Daniel C. Connolly e disponibile su Prime Video dal 20 maggio 2022, viene fugato l’equivoco di fondo alimentato e subdolamente reiterato in molti prodotti analoghi: non si tratta di una serie di fantascienza ma di un drama con un pizzico di fantascienza. Se vi siete lasciati incuriosire dal trailer e dal solito montaggio delle attrazioni, sappiate che in Notte Stellata di mondi extraterrestri, effetti speciali, congegni fantastici ed enigmi ne vedrete il minimo indispensabile. Ma non è detto che questo sia un male!

Al centro di questa nuova serie di otto episodi da una cinquantina di minuti ciascuno ci sono due anziani, Irene e Franklin York, che oltre ad aver casualmente scoperto un misterioso portale verso un altro mondo nel proprio giardino, si approcciano alla tarda età dopo aver trascorso un’intera vita assieme e affrontato un terribile lutto. L’affresco del loro rapporto, fatto da acciacchi e rimorsi, errori e incomprensioni, un amore vissuto intensamente ma anche diversamente, piccole gioie e grandi dolori, è straordinario: dai dialoghi precisi e vivi al lento dipanarsi del loro passato, dall’incredibile evoluzione compiuta puntata dopo puntata alla delicatezza con cui vengono affrontate alcune tematiche, tutto evidenzia un grande lavoro di scrittura. Che sarebbe stato comunque poca cosa senza la magistrale interpretazione dei due premi Oscar Sissy Spacek e J.K. Simmons. Ecco, se amate questi attori, il loro lavoro giustifica da solo la visione di ogni minuto: la densità che questi interpreti riescono a dare a due personaggi tutto sommato ordinari è incredibile e rappresenta il maggiore punto di forza di Notte Stellata.

Ugualmente degni di nota sono le musiche, di Danny Bensi e Saunder Jurriaans, che commentano splendidamente la serie, conferendole un indispensabile pizzico di poesia, magia e suspense; la fotografia, che lavora benissimo sui personaggi ed esalta la drammaticità di alcuni passaggi, muovendosi di pari passo alla ricercatezza di alcune inquadrature; la scrittura. Quest’ultima, oltre a focalizzarsi sui due protagonisti, è insolitamente attenta a disporre sul tavolo tanti piccoli elementi che, man mano, trovano il proprio posto; come un sasso lanciato in uno stagno, gli avvenimenti provocano onde concentriche sempre più ampie che portano naturalmente verso gli sviluppi della storia. La scelta di cominciare in medias res si rivela da questo punto di vista particolarmente azzeccata e nel lento disvelarsi del pregresso trova posto la piacevolezza della fruizione, in mancanza di grossi colpi di scena, un andamento sostenuto o particolari cliffhanger. Parallelamente l’attenzione viene solleticata dai pochi elementi fantastici, ben mescolati al contesto di quotidianità, e dalla scelta di introdurre via via nuovi personaggi, senza che questo sbilanci la sceneggiatura, abile nel non soffermarsi eccessivamente su alcune delle storie parallele.

Questo passo tutto sommato regolare, privo di grossi guizzi ma piacevole, si interrompe bruscamente verso le ultime due puntate, nelle quali si cerca di ribaltare la premessa iniziale e trasformare una serie TV su una coppia con un segreto in un action dai toni fantascientifici. Inevitabilmente, il risultato non è dei migliori: l’evoluzione di tutti i personaggi, fino a quel punto sensata, si fa nebulosa e affrettata, e il plot, oltremodo ingarbugliatosi, intraprende frettolosamente e forzatamente la via di una seconda stagione che, dai pochi elementi a disposizione, tra cui effetti speciali non all’altezza, sembra già poco attraente. Viste le premesse, una scelta ideale sarebbe stata, forse, quella di sviluppare Notte Stellata in una narrazione autoconclusiva di dieci episodi; avendo scelto invece di proseguire oltre, lasciando molti interrogativi aperti, la sensazione è che non siano stati creati i presupposti necessari a un’espansione della storia realistica e soprattutto desiderabile. Un vero peccato, soprattutto alla luce della qualità complessiva della serie.

Guarda il trailer ufficiale di Notte Stellata

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Se siete alla ricerca di una nuova serie fantascientifica, non è detto che Night Sky faccia per voi. Se invece avete la curiosità di scoprire quanto siano maledettamente bravi Sissy Spacek e J. K. Simmons nell’interpretare una affiatata coppia di anziani con un (grande) segreto nel proprio giardino, allora non indugiate oltre! Notte Stellata è prodotto tecnicamente e artisticamente molto valido che ha il solo difetto di aver voluto fare, sul finale, il passo più lungo della gamba.

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