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L’estate nei tuoi occhi, recensione della serie Prime Video basata sul romanzo bestseller

La recensione de L'estate nei tuoi occhi, la serie drama multigenerazionale basata sull’omonimo romanzo bestseller. Dal 17 giugno su Prime Video.

Sospesi tra le acque dell’oceano e la ricerca di se stessi, i ragazzi protagonisti della nuova serie Prime Video, L’estate nei tuoi occhi (The Summer I Turned Pretty), potranno soddisfare i palati dei fan delle serie young adult. Visibile sulla piattaforma dal 17 giugno per un totale di 7 episodi nella sua prima stagione, L’estate nei tuoi occhi è tratta dalla serie di romanzi editi nel 2009 e firmati da Jenny Han, ideatrice della serie insieme a Gabrielle Stanton.

“Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia stesso mare”: vale anche per la giovane Belly (Lola Tung) che trascorre ogni estate da sempre nella villa sul mare di Susannah (Rachel Blanchard), la migliore amica di sua madre Lauren (Jackie Chung). Susannah ha due figli, Jeremiah (Gavin Casalegno) e Conrad (Christopher Briney), che allacciano un rapporto profondamente fraterno con Belly. Tuttavia, con lo scoccare dei sedici anni qualcosa cambia e il legame fra i tre ragazzi navigherà attraverso enormi cambiamenti.

L’estate nei tuoi occhi è un prodotto che sicuramente non banalizza le premesse del genere in cui è ascritto. Certo è che la serie si fa forza dei suoi eccellenti “natali” – Jenny Han è stata anche autrice di Tutte le volte che ho scritto ti amo (2021) targata Netflix -, facendo leva sulla nostalgia del ricordo che si condivide in molti, cioè quello delle “vacanze al mare”. Si potrebbe oramai definire questa cornice di vita come un topos ricorrente nella scrittura letteraria e cinematografica dedicata al giovane pubblico, anche se questo presenta effettivamente un punto in più rispetto al resto.

Infatti, è in grado di richiamare – in special modo per come è trattata ne L’estate nei tuoi occhi – anche un pubblico ormai adulto ma desideroso di rivivere emozioni trascorse sia nella propria vita che sullo schermo televisivo – basti pensare a fenomeni quali Dawson’s Creek (1998-2003) o The O.C. (2003-2007).

Preso atto di tale “elemento nostalgico”, L’estate nei tuoi occhi o ti prende o ti lascia. Nel primo caso, la scrittura brillante e una regia dritta al punto e senza sbavature – Jenny Han firma quella dell’episodio pilota -, offrono un nuovo punto di vista su un tema, come già accennato, effettivamente classico del genere, strizzando l’occhio al suo vero target grazie a una colonna sonora molto azzeccata. Nel secondo caso, lo spettatore meno avvezzo a questa tipologia di intrattenimento potrebbe ritrovarci del “già visto”, con dei momenti più intensi alternati a staticità tipiche di un’opera simile.

L’estate nei tuoi occhi  ha quindi tutte le caratteristiche per ascriversi in una metodologia classica di rappresentazione delle generazioni più giovani, ma con uno sguardo verso chi quelle esperienze le ha già vissute e di cui comincia a provare un sentimento di sana e giusta malinconia.

Guarda il trailer ufficiale de L’estate nei tuoi occhi

Carlotta Guido
Carlotta Guido
Dopo la visione de Il Padrino Parte II capisce che i suoi film preferiti saranno solo quelli pari o superiori alle tre ore | Film del cuore: Il Padrino | Il più grande regista: Aleksandr Sokurov | Attore preferito: Marlon Brando | La citazione più bella: "Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me" (Frankenstein Junior)

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