lunedì, Gennaio 30, 2023
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Tutti Vogliono Qualcosa, recensione del film di Richard Linklater

Articolo a cura di Silvia Preziosi

Prima di iniziare a parlare dell’ultima pellicola di Richard Linklater, c’è bisogno di una semplice ma doverosa premessa: non era facile tornare a scrivere e girare un film dopo lo straordinario Boyhood. Già, perché crediamo valga un po’ per tutti i registi e gli sceneggiatori, quando si realizza un film importante, come lo è stato Boyhood appunto (che sia piaciuto oppure no), non è mai facile girare un film sicuramente interessante e divertente, ma decisamente più semplice.

Tutti Vogliono Qualcosa (titolo originale Everybody Wants Some) è una commedia leggera ambientata in Texas nel 1980, che ruota attorno alle vicende di Jake, un ragazzo al suo primo anno di college e giocatore nella squadra di baseball. In particolar modo il film racconta il primo weekend, quello del suo arrivo nell’appartamento che dividerà con il resto della squadra e soprattutto quello prima dell’inizio dei corsi. Feste, musica, spinelli, amici, ragazze con cui divertirsi e altre di cui innamorarsi, niente di così particolare, eppure tutto assolutamente importante da vivere e quindi mostrare.

Perché nonostante quest’ultimo non sia il migliore dei film di Linklater, è impossibile non ritrovarci la sua poetica e il suo stile, che lo contraddistinguono dagli altri registi e che ci consentono di amarlo – come nel caso di chi scrive – o di odiarlo. Quello che infatti Linklater ha sempre sottolineato nei suoi lavori è l’importanza dei momenti, anche quelli più piccoli o scontati, poiché sono proprio quelli che serviranno ai suoi personaggi per crescere, che delineeranno la persona, che formeranno il suo percorso. Al regista preme raccontare la quotidianità  (Boyhood ne è l’esempio lampante), la semplicità, l’importanza di saper cogliere un momento o una frase, pronunciata magari senza troppa attenzione ma che invece può cambiare il corso degli eventi.

Accadeva in Prima dell’Alba, il primo film della trilogia interpretata da Ethan Hawke e Julie Deply in cui i due ragazzi si conoscono casualmente, e accade ancora in Tutti Vogliono Qualcosa. Perché se è vero che la pellicola è priva di svolte narrative e potrebbe quindi risultare noiosa o comunque prevedibile, è pur vero che va giudicata nell’insieme della filmografia di Linklater e analizzata forse più da un punto di vista stilistico che narrativo. La trama è infatti molto semplice: il tutto si svolge in soli tre giorni, quasi fosse solo un inizio di quello che potrebbe diventare.

Tutti Vogliono Qualcosa ricomincia dove era finito La Vita è un Sogno (Dazed and Confused, 1993), primo film del regista diventato un cult del cinema statunitense che – ambientato nel 1976 in Texas – raccontava l’ultimo giorno di scuola in un liceo di un gruppo di ragazzi. Dopo ventitré anni quindi quegli adolescenti lasciano spazio a Jake e i suoi compagni di squadra che, finita la scuola, si godono gli ultimi giorni di vacanza prima dell’inizio del college. La leggerezza della pellicola, la fotografia carica di colori, le musiche pop-rock di quegli anni e la spensieratezza dei protagonisti si incastrano perfettamente tra loro, permettendo così al regista di realizzare un film assolutamente godibile per la sua stessa semplicità. Per il suo essere anacronistico e nostalgico (nell’ambientazione ovviamente), ma anche e soprattutto nella serenità della vita giovanile, un aspetto che a Richard Linklater sta chiaramente molto a cuore.

Guarda il trailer ufficiale di Tutti Vogliono Qualcosa

Redazione
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