giovedì, Febbraio 2, 2023
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Tokyo Ghoul: Il Film, recensione del live action tratto dal manga bestseller

Articolo a cura di Riccardo Tanco

Tokyo Ghoul: Il Film è il primo adattamento live action del manga di Sui Ishida che in Giappone ha raggiunto le 30 milioni di copie vendute. Il film è diretto da Kentaro Hagiwara e sceneggiato da Ichiro Kusuno, e uscirà nelle sale italiane come evento speciale solo nelle giornate del 6 e 7 marzo 2018.

Ken Kaneki (Masataka Kubota) è un giovane liceale di Tokyo estremamente timido con la passione per la lettura. Dopo essere riuscito a invitare per un appuntamento la compagna di classe Rize (Yu Aoi), Ken scopre che la ragazza è un ghoul, mostruose creature simili alle persone e che si nutrono esclusivamente di carne umana.

Quando Rize cerca di divorare Ken, una trave caduta da un edificio in costruzione colpisce la ghoul che la uccide sul colpo. Trovato in fin di vita, il ragazzo verrà operato utilizzando gli organi della stessa Rize: Ken si risveglierà come un ibrido umano/ghoul, provando la stessa fame di carne umana e entrando all’interno di una lotta tra ghoul e un associazione segreta che mira a distruggerli.

Tokyo Ghoul: Il Film è basato sull’omonimo manga scritto e disegnato da Ishida a partire da settembre 2011 e di cui esiste sia un prequel intitolato Tokyo Ghoul: JACK e un sequel chiamato Tokyo Goul: Re, oltre che una serie animata composta da 2 stagioni da 12 episodi ciascuna (in Italia prodotta da Dyinit e trasmessa sulla piattaforma VVVID).

Ambientato nella Tokyo del presente, dove nel nostro mondo sono presenti creature chiamate Ghoul che possono cibarsi solo di carne umana, Tokyo Ghoul: Il Film si presenta come un mix tra un action fantasy, un monster movie e uno sci/fi horror.

Attraverso un immaginario dark contemporaneo, che pesca a più riferimenti ad universi narrativi fantastici e horrorifici, il film non disdegna virtuosistici combattimenti ghoul contro umani e toni splatter, attraverso un discreto uso della CGI e un intenzione ludica del divertimento in fase di sceneggiatura.

Rivolto probabilmente a un target di riferimento ben preciso come dimostra l’ampia mitologia e l’immaginario proveniente dall’opera originale che ne potrebbe rendere difettosa la visione ai neofiti di manga e anime, Tokyo Ghoul: Il Film appare come un discreto horror fantasy che guarda anche a certo filone del cinema young adult, seppur con una visione più personale data dalla provenienza nipponica della serie.

Non ci si evita qualche lungaggine e qualche riferimento rivolto solo a fan esperti, ma risulta interessante come nel suo vestito da film fantasy per ragazzi, Tokyo Ghoul: Il Film (qui il trailer ufficiale) ambisca a parlare sull’accettazione della propria doppia natura, attraverso il percorso di consapevolezza del protagonista Ken, sorta di ibrido umano/ghoul sospeso tra due mondi, così come la rappresentazione non edulcorata della fame di carne umana, vista non troppo metaforicamente come una dipendenza.

Ci starebbero anche elementi più interessanti tra le pieghe della sceneggiatura, come la necessità dei capire l’altro e il suo bisogno di vita, il senso della vendetta, la scelta da che parte stare, o la differenza tra il bisogno fisico e la volontà di fa del male. Ma verso il finale manca qualche idea più riuscita e completa, e  il film si perde purtroppo in qualche schematismo e prevedibilità di troppo.

Guarda il trailer ufficiale di Tokyo Ghoul: Il Film

Redazione
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