venerdì, Febbraio 3, 2023
HomeRecensioniThe Princess, recensione del film con Joey King

The Princess, recensione del film con Joey King

La recensione di The Princess, film originale targato 20th Century Studios con Joey King. Disponibile su Disney+ all’interno di Star dal 1° luglio.

La rappresentazione della figura femminile nell’industria di Hollywood è stato e continua ad essere uno degli argomenti più discussi di sempre. La caratterizzazione della donna, quindi la continua ricerca di un nuovo tipo di femminilità da mostrare sul grande schermo, è da sempre uno dei principali obiettivi da perseguire per moltissime personalità del mondo della settiman arte, soprattutto da parte delle donne stesse – attrici, registe o sceneggiatrici che siano -, che con fatica hanno cercato e continuano a cercare, oggi più che mai, di abbatere muri e stereotipi nella speranza di affermare attraverso il loro operato una verità sacrosanta, per molti anni celata dietro il velo della contraddizione e dell’ingratiduine: la donna non necessita di alcuna figura maschile per affermare se stessa.

Questo assunto emerge con una semplicità disarmante e al tempo stesso carica di impatto nel nuovo film targato 20th Century Studios dal titolo emblematico The Princess, disponibile dal 1 luglio su Star all’interno di Disney+. Il film racconta la storia di una principessa sì bella, ma anche estremamente tenace e coraggiosa, che viene rapita e rinchiusa in una remota torre del castello di suo padre dopo essersi rifiutata di sposare un crudele despota a cui è stata promessa in sposa, intenzionato ora a vendicarsi usurpando il trono del re. La principessa dovrà quindi sfoderare tutte le sue abilità per riuscire a proteggere la sua famiglia e salvare il suo regno.

Diretto dal vietnamita Le-Van Kiet (Furie) e interpretato da una bravissima e carismatica Joey King (acclamata protagonista della serie The Act e star della saga cinematografica di The Kissing Booth disponibile su Netflix), The Princess è la storia di una principessa guerriera, un’avventura al femminile che si inserisce in un punta di piedi nel grande mosaico del viaggio dell’eroina che, sul grande schermo, non ha sempre avuto vita facile, ma che nel corso degli ultimi anni è riuscito a superare con intelligenza e disinvoltura un percorso irto di ostacoli e battute d’arresto che ha visto spesso la donna relegata ad un ruolo marginale a livello narrativo.

Oggi, fortunatamente, le cose sono cambiate e il film di Le-Van Kiet ne è la palese dimostrazione, dal momento che – senza chiamare in causa chissà quali sofisticati espedienti – permette di rileggere in chiave attuale, attraverso la (dis)avventura che vede protagonista la “Principessa” eponima, a metà tra una favola Disney e un action di stampo orientale, non solo la figura della proverbiale “damsel in distress” (“damigella in pericolo”), ma anche quella dell’eroina stessa, che di fatto si rivelano essere due facce della stessa medaglia, all’apparenza opposte, ma in realtà complementari, a dimostrazione del fatto che una donna può essere sia l’una che l’altra.

Nell’immaginario collettivo, la figura della principessa rappresenta quasi sempre un soggetto inanimato e stereotipato, che tuttavia ha attraversato un vero e proprio processo di cristallizzazione anche grazie all’evoluzione del ruolo che quello stesso archetipo ha assunto all’interno della narrazione (basti pensare a come si è evoluta la figura della principessa nella filmografia dei Walt Disney Studios). Nessuno, quindi, si aspetterebbe di vedere una “Principessa” darle di santa ragione, sfoderando caratteristiche che tendenzialmente – ed erroneamente, è importante sottolinearlo! – vengono quasi sempre attribuite alla conformità maschile (e a ribadirlo ci sono delle scene di scontri corpo a corpo non solo magnificamente coreograte, ma anche cariche della giusta dose di violenza).

E invece, fin dai suoi primissimi minuti, The Princess stabilisce le regole di un gioco destinato a sovvertire gli schemi, impegnandosi a stringere con lo spettatore un patto ormai lecito di completo stravolgimento di ruoli e situazioni, nella speranza di rimarcare ancora una volta che la donna è esattamente come l’uomo, e che è capace – servendosi di “pazienza e determinazione” – di “kick some ass” (per essere un attimino più edulcorati!) proprio come qualsiasi omaccione che dietro una fisicità prorompente nasconde in realtà benevolenza e generosità.

Guarda il trailer ufficiale di The Princess

GIUDIZIO COMPLESSIVO

The Princess stabilisce le regole di un gioco destinato a sovvertire gli schemi, impegnandosi a stringere con lo spettatore un patto ormai lecito di completo stravolgimento di ruoli e situazioni, nella speranza di rimarcare ancora una volta che la donna è esattamente come l'uomo.
Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

RECENTI

- Advertisment -
The Princess stabilisce le regole di un gioco destinato a sovvertire gli schemi, impegnandosi a stringere con lo spettatore un patto ormai lecito di completo stravolgimento di ruoli e situazioni, nella speranza di rimarcare ancora una volta che la donna è esattamente come l'uomo. The Princess, recensione del film con Joey King