sabato, Febbraio 4, 2023
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The Conjuring – Il Caso Enfield, recensione del sequel dell’horror di James Wan

La recensione di The Conjuring - Il Caso Enfield, sequel dell’horror diretto da James Wan con protagonisti Patrick Wilson e Vera Farmiga.

A tre anni di distanza dal primo capitolo (uno degli horror più belli dell’ultimo decennio), James Wan torna dietro la macchina da presa per dirigere The Conjuring – Il Caso Enfield, basato su uno dei casi realmente accaduti su cui hanno indagato la nota coppia di ricercatori del paranormale Ed e Lorraine Warren, interpretati ancora una volta da Patrick Wilson e Vera Farmiga.

Dall’ambientazione più intima di Harrisville (nel Rhode Island) de L’evocazione, ci spostiamo questa volta a Londra, dove Ed e Lorraine, ancora provati da uno degli eventi più famosi della loro carriera (Amityville), si recano nel popolare quartiere di Enfield per aiutare una madre single che vive da sola con quattro bambini in una casa infestata da spiriti malvagi. Tra scetticismo, preconcetti e isteria collettiva, la storia della piccola Janet Hodgson (vera “erede cinematografica” della più nota Regan MacNeil interpretata da Lind Blair ne L’Esorcista) divenne uno dei casi più complessi e documentati nella storia del paranormale.

Dato per assunto che James Wan è uno dei maestri dell’horror contemporaneo, è sempre una gioia scoprire ogni volta (soprattutto per gli appassionati del genere) come il regista malese riesca ad interpretare un linguaggio che il pubblico è ormai abituato a parlare da anni e a farlo proprio senza scadere nella prevedibilità di situazioni che il cinema horror ha fatto sue per tradizione.

Wan utilizza ancora una volta lo spazio domestico (luogo demoniaco per eccellenza, al centro anche delle vicende dei due capitoli di Insidious, a cui questo The Conjuring 2 si avvicina molto, soprattutto da una punto di vista estetico) per costruire un incubo apparentemente senza via d’uscita in un cui la paura del maligno è un file rouge che può tranquillamente essere utilizzato per scrivere, con mano sicura (grazie al ritorno di Chad e Carey Hayes alla sceneggiatura), una storia dal respiro molto più ampio dove, oltre a ritrovare tutti gli elementi che hanno fatto funzionare il primo film, c’è anche spazio – forse troppo – per approfondire l’autentico legame tra i suoi protagonisti e tra questi e i comprimari (come dimostra una delle migliori sequenze del film, con Patrick Wilson che si improvvisa Elvis sulle dolci note di “Can’t Help Falling in Love”).

La paura si amplifica grazie ai sapienti movimenti di macchina di Wan e all’impatto visivo delle bellissime immagini di Don Burgess, l’angoscia di dilata attraverso le musiche composte da Joseph Bishara, il senso di immedesimazione è rapido, fulmineo, istantaneo. Perché The Conjuring – Il Caso Enfield ci insegna che il male, che insinui la famiglia o la persona che amiamo, può essere combattuto soltanto con la fede: non necessariamente quella religiosa, ma bensì quella spirituale, che ci spinge a credere nelle nostre possibilità, a non lasciarci annientare e, soprattutto, ad amare chi ha scelto di amarci incondizionatamente.

Guarda il trailer di The Conjuring – Il Caso Enfield

GIUDIZIO COMPLESSIVO

The Conjuring – Il Caso Enfield ci insegna che il male, che insinui la famiglia o la persona che amiamo, può essere combattuto soltanto con la fede: non necessariamente quella religiosa, ma bensì quella spirituale, che ci spinge a credere nelle nostre possibilità, a non lasciarci annientare e, soprattutto, ad amare chi ha scelto di amarci incondizionatamente.
Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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The Conjuring – Il Caso Enfield ci insegna che il male, che insinui la famiglia o la persona che amiamo, può essere combattuto soltanto con la fede: non necessariamente quella religiosa, ma bensì quella spirituale, che ci spinge a credere nelle nostre possibilità, a non lasciarci annientare e, soprattutto, ad amare chi ha scelto di amarci incondizionatamente.The Conjuring - Il Caso Enfield, recensione del sequel dell'horror di James Wan