domenica, Gennaio 29, 2023
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Poveri ma Ricchi, recensione del film di Fausto Brizzi

Articolo a cura di Joseph Crisafulli

Le tradizioni sono immortali, soprattutto qui in Italia. Alcune sono più radicate di altre, ma quando si tratta di Natale non c’è Santo che regga: avremo sempre e comunque la nostra carrellata di cinepanettoni!

Se nel primo avvento questo genere era appannaggio di Christian De Sica e Massimo Boldi che ne detenevano il monopolio, con il secondo avvento la situazione è cambiata. Sono varie le marche di cinepanettoni che si vendono al cinema. Anche registi e attori con pretese autoriali si sono prestati ad un genere che in Italia, anche se non sempre floridamente, accaparra l’attenzione del pubblico. Il grosso problema di queste produzioni è che difficilmente si riesce a distinguere un prodotto dall’altro; così, bene o male, quasi tutte le marche di cinepanettoni ci sembrano uguali.

Fausto Brizzi, l’apprezzato regista di Notte Prima degli Esami, ritorna a dirigere un film natalizio dopo Indovina Chi Viene a Natale? del 2013. Al suo fianco stavolta ci sono Christian De Sica, Enrico Brignano, Lucia Ocone, Lodovica Comello e Anna Mazzamauro.

I Tucci sono una calorosa famiglia molto povera di un paesino del basso Lazio, che vince alla lotteria 100 milioni di euro. Impauriti dalla cifra e dalla possibilità che tutti i paesani inizino a chiedergli favori economici, cercano di nascondere la loro fortuna. Gli eventi però li porteranno a farsi scoprire, e dopo una rocambolesca fuga, i Tucci saranno costretti ad iniziare una nuova vita nella metropoli di Milano.

Poveri ma Ricchi è il remake del fortunato film francese Les Tuches di Olivier Baroux, film che in Francia ha ottenuto un gran successo, tanto da meritare un sequel uscito proprio quest’anno. Il materiale di partenza infatti è molto buono. La storia narrata dal punto di vista del bambino, che quasi la rende una favola, è ben riadattata. Inoltre, tutte le tematiche francesi sono italianizzate.

Il regista pone l’attenzione sulla paura di ostentare la propria ricchezza in un paese, come il nostro, in cui ricchezza e povertà convivono fianco a fianco. La prova attoriale è ben superata dai talentuosi attori comici che hanno una grande esperienza e misurano precisamente i propri tempi comici. Anna Mazzamauro continua ad avere quella carica comica, a volte volgarmente sopra le righe, che non può non destare sensazione.

Per i nostalgici dei cinepanettoni anni ’80 il film è caldamente consigliato. La struttura episodica, tipica del genere, è più labile: abbiamo quindi la possibilità di vedere sì dei siparietti comici, ma amalgamati il più possibile nella storia orizzontale. Insomma, Poveri ma Ricchi tenta di superare la formula del cinepanettone, ma non riesce a discostarcisi in maniera rivoluzionaria. Nonostante ciò, gli amanti del genere non potranno che essere accontentati.

Guarda il trailer ufficiale di Poveri ma Ricchi

Redazione
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