domenica, Dicembre 4, 2022
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Omicidio nel West End, recensione della mystery comedy con Sam Rockwell e Saoirse Ronan

La recensione di Omicidio nel West End, mystery comedy con protagonisti Sam Rockwell e Saoirse Ronan. Dal 29 settembre al cinema.

Finalmente un’ora e mezza di puro e riuscito intrattenimento con Omicidio nel West End (See How They Run), la nuova commedia in giallo – o giallo in commedia? – targata Searchlight Pictures, diretta da Tom George con protagonisti Sam Rockwell, Saoirse Ronan, Adrien Brody, Ruth Wilson, Harris Dickinson e David Oyelowo, in uscita nelle sale italiane il prossimo 29 settembre grazie ai Walt Disney Studios.

Anni Cinquanta, West End, centesima replica di Trappola per popi, capolavoro nato dal genio di Agatha Christie (Shirley Henderson). Un tranello efficace che sarà sfondo di un omicidio nell’omicidio: lo scomodo regista Leo Kopernick (Adrien Brody) viene trovato tragicamente morto e sarà compito del navigato ispettore Stoppard (Sam Rockwell) e della meno esperta ma volenterosa agente di polizia Stalker (Saoirse Ronan) stanare il misterioso omicida.

Tappatevi le orecchie puristi del genere , erché Omicidio nel West End trova il suo punto forte proprio nel porre comicamente tutti i passaggi obbligati del giallo per poi condurli al culmine della loro forza narrativa, tragica o comica che dir si voglia. Oramai sull’onda di successi quali Cena con delitto – Knives Out (R. Johnson, 2019), o Assassinio sull’Orient Express (2017) e Assassinio sul Nilo (2022), entrambi di Kenneth Branagh, la pellicola di Tom George rilegge questo filone in maniera elegante ma scanzonata, aggiungendo un nuovo livello a questo tipo di deriva cinematografica.

Riscoprire il gusto del “semplice” intrattenimento 

Tra split screen e rocamboleschi flashback – e non ce ne voglia l’esigente sceneggiatore Mervyn, interpretato da Oyelowo –, il ritmo del film rimane sempre serrato e la scrittura gradevole, firmata da Mark Chappell, sempre a servizio di un gruppo attoriale davvero ben amalgamato. Grande ritorno di Brody (visto di recente anche in The French Dispatch e Blonde) nei panni di un fastidioso e ricattatorio regista cinematografico, come anche il duo di protagonisti formato da Rockwell e Ronan, che funziona benissimo nel suo dualismo da “strana coppia”, così conosciuto ma anche così efficace.

Quello che colpisce dopo la visione di un lungometraggio come Omicidio nel West End è la fatidica questione: cosa ho appena visto? Capolavoro, flop, nulla di che? Nessuna di queste risposte. Il film di Tom George ci fa riscoprire il gusto, quasi perduto, del “semplice” intrattenimento, della commedia gustosa e dal “delitto facile” che ci permette di estraniarci dalla realtà per diventare davvero complici di un fatto.

E allora lo spettatore accoglie con piacere lo sguardo in macchina, l’interpellazione, un continuo e sotteso occhiolino al pubblico che in questo tipo di istanze narrative si presentano come gesti e simbologie giustificati e che ben si legano allo spirito del film. Omicidio nel West End è, quindi, un bel film da vedere, soprattutto al cinema, perfetto complice per un crimine che deve essere anzitutto “guardato” e, a ragion veduta, goduto.

Guarda il trailer ufficiale di Omicidio nel West End 

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Omicidio nel West End di Tom George ci fa riscoprire il gusto, quasi perduto, del “semplice” intrattenimento, della commedia gustosa e dal "delitto facile" che ci permette di estraniarci dalla realtà per diventare davvero complici di un fatto.
Carlotta Guido
Carlotta Guido
Dopo la visione de Il Padrino Parte II capisce che i suoi film preferiti saranno solo quelli pari o superiori alle tre ore | Film del cuore: Il Padrino | Il più grande regista: Aleksandr Sokurov | Attore preferito: Marlon Brando | La citazione più bella: "Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me" (Frankenstein Junior)

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