venerdì, Dicembre 9, 2022
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No Exit, recensione del thriller disponibile su Disney+

La recensione del thriller No Exit, diretto da Damien Power e interpretato da Havana Rose Liu. Dal 25 febbraio disponibile su Disney+

Immaginate di essere bloccati da una tempesta di neve. L’unica soluzione che avete, per non correre pericolo, è quella di trovare rifugio in un centro di accoglienza riservato ai viaggiatori. Insieme a voi ci sono altre persone, tutte rigorosamente mai viste prima. Con alcune magari fate subito comunella, con altre invece avete quasi timore a entrare in contatto, tanto sembrano poco affidabili. Le ore si susseguono, l’una dopo l’altra, e poi improvvisamente accade qualcosa – un fatto eclatante – che non solo dà una svolta al vostro soggiorno, ma potrebbe anche mettere a repentaglio la vostra vita. Che fare, dunque? È un po’ quanto accade nel nuovo thriller distribuito in esclusiva su Star all’interno di Disney+ dal 25 febbraio, No Exit, prodotto da Hulu.

La giovane Darby (Havana Rose Liu) è ricoverata in un centro di recupero. Dopo aver appreso che la madre è stata ricoverata in ospedale in gravi condizioni, fugge dalla struttura rubando la macchina di un paramedico e si mette in viaggio verso Salt Lake City. Sorpresa da una tempesta di neve, si reca, su suggerimento di un agente di polizia (Benedict Wall), in un rifugio di montagna adibito a dormitorio. Al suo interno vi trova altri quattro viaggiatori: una coppia di mezza età composta dai coniugi Sandi (Dale Dickey) e Ed (Dennis Haysbert), e due giovani: il gioviale Ash (Danny Ramirez) e l’enigmatico Lars (David Rysdahl). Uscita dal rifugio per cercare campo (telefonico), Darby si accorge che dentro un furgone c’è una bambina rapita (Mila Harris). Quale dei suoi nuovi conoscenti sarà il sequestratore?

Tratto dall’omonimo romanzo di Taylor Adams, edito in Italia da DeA Planeta Libri, il film è sceneggiato da Andrew Barrer e Gabriel Ferrari, e diretto dal regista australiano Damien Power. Quello prodotto da Hulu è un thriller nudo e crudo che fa del “tempo sospeso” uno dei suoi principali punti forza. Recuperando la lezione aristotelica – unità di spazio, luogo e tempo -, No Exit concentra la narrazione in un brevissimo lasso di tempo (neppure una nottata), fatta eccezione per l’incipit e l’epilogo, e ambienta l’intera vicenda in uno chalet (solo all’apparenza confortevole) circondato da una bufera che non sembra avere intenzione di placarsi. Il film cattura lo spettatore fin da subito con una narrazione efficace che sa dosare bene i vari colpi di scena che – come vuole la tradizione – si susseguono senza sosta (alcuni telefonati).

La visione scorre dunque piacevole, senza particolari intoppi e la “sete” di sangue dello spettatore amante del genere è placata a dovere (da questo punto di vista, alcune sequenze sono sorprendenti). Certo, Power e i suoi sceneggiatori non perdono l’occasione di giocare facile. No Exit si affida infatti a una struttura drammatica – mutuata evidentemente dal romanzo – contraddistinta da tutti i cliché tipici del genere. La descrizione dell’eroina che deve riscattarsi dopo un passato turbolento (la sorella non vorrebbe neanche che andasse a trovare la madre in ospedale) è un classico, ma la caratterizzazione del personaggio da parte della giovane Havana Rose Liu è uno degli aspetti più interessanti di un film che ha tutte le carte in regola per incontrare il favore del pubblico.

Guarda il trailer ufficiale di No Exit

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Tratto dall'omonimo romanzo di Taylor Adams, edito in Italia da DeA Planeta Libri, il film è sceneggiato da Andrew Barrer e Gabriel Ferrari, e diretto dal regista australiano Damien Power. Quello prodotto da Hulu è un thriller nudo e crudo che fa del "tempo sospeso" uno dei suoi principali punti forza
Diego Battistini
Diego Battistini
La passione per la settima arte inizia dopo la visione di Master & Commander di Peter Weir | Film del cuore: La sottile linea rossa | Il più grande regista: se la giocano Orson Welles e Stanley Kubrick | Attore preferito: Robert De Niro | La citazione più bella: "..." (The Artist, perché spesso le parole, specie al cinema, sono superflue)

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Tratto dall'omonimo romanzo di Taylor Adams, edito in Italia da DeA Planeta Libri, il film è sceneggiato da Andrew Barrer e Gabriel Ferrari, e diretto dal regista australiano Damien Power. Quello prodotto da Hulu è un thriller nudo e crudo che fa del "tempo sospeso" uno dei suoi principali punti forzaNo Exit, recensione del thriller disponibile su Disney+