domenica, Dicembre 4, 2022
HomeRecensioniMy Best Friend's Exorcism, recensione della comedy horror con Elsie Fisher

My Best Friend’s Exorcism, recensione della comedy horror con Elsie Fisher

La recensione di My Best Friend's Exorcism, comedy horror con Elsie Fisher tratta dal romanzo di Grady Hendrix. Dal 30 settembre su Prime Video.

Non si esce vivi dagli anni ’80! La voglia ormai incontenibile da parte dell’industria hollywoodiana di riportare in auge uno dei decenni più accattivanti, influenti e suggestivi del XX secolo, attraverso film e serie tv, è ormai sotto gli occhi di tutti. Dal 2016, anno in cui è esploso il fenomeno Stranger Things, è innegabile quanto al giorno d’oggi si faccia sempre più fatica a svincolarsi da un processo di tipo rievocativo che punta a fare leva sui ricordi e sulle emozioni primigenie di una larga fetta di pubblico nato e cresciuto proprio in quegli anni brulicanti di colori e strabordanti di stimoli.

Anche il genere horror ha dovuto arrendersi di fronte a questa controversa tendenza (basti pensare, ad esempio, all’adattamento cinematografico di IT di Stephen King ad opera di Andy Muschietti, dove l’ambientazione è stata spostata dagli anni ’50 proprio agli anni ’80), che se da un lato rappresenta per alcuni la concretizzazione di un sentimento nostalgico appartenemente necessario e incontestabile, dall’altro rischia di sortire su altri l’effetto di un mero fenomeno amarcord che alla lunga non fa altro che mettere in luce quanto oggi sia molto più facile affidarsi all’ennesima pigra operazione votata a rileggere e reinterpretare l’iconografia di un decennio polarizzante ma anche sdoganato, piuttosto che scommettere su un immaginario nuovo e potenzialmente vincente.

Qualunque sia la vostra posizione in merito, se siete tra coloro che apprezzano questo bombardamento sensoriale in pieno stile anni ’80 a cui Hollywood ci ha ormai abituati (e a cui sembra non voler ancora rinunciare) e, soprattutto, se siete degli appassionati di horror, sappiate che su Prime Video è disponibile, dallo scorso 30 settembre come Amazon Original, un nuovo omaggio alla cultura pop di quel periodo, ossia My Best Friend’s Exorcism, tratto dal romanzo omonimo di Grady Hendrix: un prodotto leggero e divertente, orfano di soverchianti pretese, che mescola certe atmosfere tipiche degli anni di riferimento con i classici topoi della commedia e del cinema dell’orrore, raccontando sì una storia di possessione demoniaca, ma anche e soprattutto di profonda amicizia.

Diretto da Damon Thomas e sceneggiato da Jenna Lamia (Good Girls), il film è ambientato precisamente nel 1988 e ha come protagoniste due giovani adolescenti, le migliori amiche Abby (interpretata da Elsie Fisher) e Gretchen (Amiah Miller). Siamo nella Carolina del Sud e Abby e Gretchen trascorrono le loro giornate alle prese con i problemi tipici della loro età… Almeno fino a quando non sono costrette ad affrontare una situazione decisamente più complessa e inquietante delle loro insicurezze o dei loro amori non corrisposti: una sera, infatti, dopo essersi addentrate in un casolare abbandonato dove, secondo alcune leggende, si tenevano alcuni riti satanici, Gretchen viene posseduta da una forza paranormale che, avvinghiandosi a lei, è decisa a non lasciarla più andare; toccherà, quindi, proprio a Abby, con l’aiuto di uno strampalato esorcista sui generis, riuscire a riportare l’antico demone nelle profondità dell’inferno e a salvare la sua migliore amica prima che sia troppo tardi. 

Intrattenimento usa e getta, effimero ma piacevole

My Best Friend’s Exorcism prova ad ammaliare lo spettatore facendo leva su una commistione particolarmente riuscita e ben dosata di comicità, momenti spaventosi e citazionismo spicciolo. Prodotto, tra gli altri, da Christopher Landon (noto per Auguri per la tua morte e Freaky), il film è un teen horror puro, che si approccia in maniera alquanto innocua, senza mai strafare né tanto meno distinguersi, a tutta una serie di archetipi che sono ormai ben noti a chiunque sia avvezzo ad un certo tipo di storie che provano a mescolare i generi e a consendare al loro interno tematiche differenti e apparentemente lontane tra loro.

E forse è proprio qui che risiede l’unico grande problema di My Best Friend’s Exorcism, ossia quello di voler affrontare in poco più di 90 minuti troppe dinamiche legate alla sfera adolescenziale che alla fine non vengono mai sviscerate realmente e che, senza dubbio, avrebbero necessitato di un maggiore approfondimento. Nel film si parla di esorcismi, di tavole ouija, di riti satanici, vediamo fuoriuscire dalle bocche violenti getti di vomito irrefrenabili o lunghi e spaventosi vermi parassiti, gettare dell’acqua santa su corpi che si contorcono fino all’inverosimile, ma la sceneggiatura di Jenna Lamia cerca di plasmare i suoi personaggi non solo attraverso la paura di trovarsi di fronte a situazioni inspiegabili e terrificanti, ma anche e soprattutto attraverso le fragilità che li definiscono (come il disagio provato a causa della propria acne, o l’ossessione maniacale nei confronti del proprio aspetto fisico, o ancora il timore di rivelare agli altri il proprio orientamento sessuale). 

Una varietà di sottotrame potenzialmente interessanti se pensate nell’ottica di un contesto tipicamente horror, che tuttavia vengono affrontate con estrema superficialità, impedendo al film di brillare in termini di originalità, facendosi semplicemente – e inevitabilmente -cartina tornasole di situazioni e influenze ben radicate non solo nell’immaginario orririfico contemporaneo e non, ma anche in quello delle più celebri teen comedy al femminile. A conti fatti, quello che My Best Friend’s Exorcism è capace di offrire è sicuramente un intrattenimento usa e getta, effimero ma piacevole, condito da un godibilissimo (anche se abusato) tappeto musicale, ideale, dunque, per una perfetta serata di Halloween all’insegna della nostalgia, del totale disimpegno e di qualche fugace brivido lungo la schiena… Ma nulla più di questo.

Guarda il trailer di My Best Friend’s Exorcism 

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Quello che My Best Friend's Exorcism è capace di offrire è sicuramente un intrattenimento usa e getta, effimero ma piacevole, condito da un godibilissimo (anche se abusato) tappeto musicale, ideale, dunque, per una perfetta serata di Halloween all'insegna della nostalgia, del totale disimpegno e di qualche fugace brivido lungo la schiena... Ma nulla più di questo.
Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

RECENTI

- Advertisment -
Quello che My Best Friend's Exorcism è capace di offrire è sicuramente un intrattenimento usa e getta, effimero ma piacevole, condito da un godibilissimo (anche se abusato) tappeto musicale, ideale, dunque, per una perfetta serata di Halloween all'insegna della nostalgia, del totale disimpegno e di qualche fugace brivido lungo la schiena... Ma nulla più di questo.My Best Friend's Exorcism, recensione della comedy horror con Elsie Fisher