venerdì, Dicembre 2, 2022
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Metti la Nonna in Freezer recensione del film con Fabio De Luigi e Miriam Leone

Divisa tra la più crudele declinazione della commedia all’italiana e il brillante humor nero del cinema americano, Metti la Nonna in Freezer (qui il trailer italiano ufficiale) non è semplicemente una storia divertente e coinvolgente, ma è anche un film brillante che, grazie a battute graffianti e a un ritmo sostenuto, riesce a convincere per merito soprattutto di una geniale e irriducibile cattiveria.

In un’Italia piena di problemi, Claudia (Miriam Leone) è una ragazza come tante che, a causa di un mancato pagamento dello Stato nei suoi confronti, fa fatica ad arrivare a fine mese, potendo tenere aperta la propria ditta di restauro solo ricorrendo alla pensione della nonna (Barbara Bouchet). Improvvisamente, l’anziana donna però muore, lasciando la nipote in gravi difficoltà finanziarie.

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Disperata per il futuro che le si prospetta, Claudia decide allora di nascondere il cadavere della defunta, così da negarne la morte e poter continuare a ricevere l’agognato denaro. La situazione si complica ulteriormente quando Simone (Fabio De Luigi), integerrima guardia di finanza, si innamora perdutamente della sfortunata protagonista, la quale senza rendersene conto si troverà a vivere una serie di esilaranti disavventure.

Se la commedia contemporanea oscilla da tempo tra il garbato e il goliardico, Metti la Nonna in Freezer riscopre un modello tipico degli anni Sessanta, ripensandolo tuttavia alla luce del mondo odierno. Privo di buonismo, il lungometraggio di Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi rinobilita infatti il ricorso alla cattiveria che, sebbene giustificata, si orchestra attraverso un riuscitissimo umorismo a doppio taglio.

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Metti la Nonna in Freezer recensione del film con Fabio De Luigi e Miriam Leone

Nonostante qualche gag eccessivamente slapstick, la vera forza di quest’opera prima sta quindi nel rigettare qualsiasi sovrastruttura buonista, dando vita ad un racconto che congiunge lo spirito del primo e cattivissimo Alberto Sordi di Piccola Posta con i dialoghi brillanti del Frank Capra di Arsenico e Vecchi Merletti.

I due registi, giovani di età e di visione, mettono in scena uno spaccato di quotidianità fresco e necessario, che svecchia gli schemi canonici della commedia nazionale e mira ad una coerenza formale tout court: scenografie, musiche e fotografia si intrecciano quindi perfettamente tra loro, dimostrando come oggi puntare sui più giovani possa essere la scelta più saggia.

Metti la nonna in freezer

Tra battute al vetriolo e riferimenti meta-cinematografici, il ritmo del film non prescinde naturalmente dal cast, che ne permette la riuscita definitiva. Accanto a Miriam Leone per la prima volta protagonista in un contesto leggero, esilarante è anzitutto Fabio De Luigi, che alterna egregiamente i registri comici a quelli più pacatamente drammatici. Ottime sono poi alcune figure secondarie, tra cui spiccano la travolgente Lucia Ocone e l’elegante Barbara Bouchet.

In un contesto italiano spesso eccessivamente pacato o votato esclusivamente all’umorismo sboccato, Metti la Nonna in Freezer è dunque un racconto fresco e brillante che, piegando il genere nazionale ad una favolosa crudeltà, dimostra che è possibile ripensare la commedia propriamente detta, dando vita ad esperimenti sicuramente più interessanti e divertenti.

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Gabriele Landrini
Gabriele Landrini
Perché il cinema non è solo un'arte, è uno stile di vita | Film del cuore: Gli Uccelli | Il più grande regista: Alfred Hitchcock | Attore preferito: Marcello Mastroianni | La citazione più bella: "Vorrei non amarti o amarti molto meglio." (L'Eclisse)

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