venerdì, Dicembre 2, 2022
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L’Uomo Sul Treno – The Commuter, recensione del film con Liam Neeson

Mistero, adrenalina e un pizzico di dramma umano: questi sono gli ingredienti principali di L’Uomo Sul Treno – The Commuter, action thriller diretto dallo spagnolo Jaume Collet-Serra e interpretato da Liam Neeson, trasformatosi ormai in un vero divo di genere, e da Vera Farmiga, conosciuta ai più per il ruolo di Lorraine Warren in The Conjuring.

Ex poliziotto che ha deciso di cambiare vita, Michael MacCauley (Neeson, appunto) è da oltre dieci anni un assicuratore che, proprio a causa del suo lavoro, è costretto quotidianamente a prendere un treno per pendolari. Un pomeriggio, dopo essere stato inspiegabilmente licenziato, viene avvicinato durante il viaggio di ritorno da un’enigmatica donna (Farmiga), che gli offre 100 milioni di dollari in cambio di un piccolo e strano favore.

Bisognoso di denaro, Michael sembra inizialmente accettare, senza sapere però che la decisione lo porterà a rischiare di perdere la propria famiglia e la sua stessa vita. Il grande successo della trilogia di Taken e l’ottimo riscontro di altre pellicole come Non-Stop e Unknown – Senza Identità hanno dunque convinto Neeson a tentare nuovamente la strada dell’action thriller.

In perfetta continuità con le sue recenti scelte interpretative, L’Uomo Sul Treno – The Commuter mira infatti a coniugare eccezionali e spettacolari scene d’azione con un intrigo denso di suspence, che non colpisce sicuramente per profondità o modernità ma riesce comunque ad intrattenere.

Confrontandosi con una nuova – sebbene non inedita – declinazione di uno schema ormai rodato, gli amanti del filone non potranno che apprezzare una storia capace di attinge a piene mani da logiche narrative archetipiche, riuscendo perfino ad orchestrare alcuni colpi di scena capaci di sorprendere anche lo spettatore più scettico.

Sebbene appena quarantenne, il regista Jaume Collet-Serra si conferma inoltre un veterano dell’action, abile anche in questo lungometraggio a calibrare la propria estetica: alcuni particolari carrelli realizzati in computer grafica o altri movimenti di macchina perfettamente bilanciati tra loro dimostrano infatti una piena consapevolezza del proprio lavoro.

Ottimo in questo senso è soprattutto l’incipit che, alternando diversi momenti della quotidianità del protagonista, gioca con differenti toni, luci e colori, restituendo un’interessante prova di maturità stilistica. Alla quarta collaborazione con il cineasta spagnolo, Liam Neeson si dimostra poi un bravo interprete per un nuovo prototipo di super-uomo dalla vita ordinaria che, in caso di necessità, è disposto a combattere per il bene comune.

Tralasciando parzialmente la verosimiglianza, l’attore irlandese crea un personaggio psicologicamente sfaccettato, legato sia alla famiglia sia ai propri principi. Accanto lui, bravissima anche Vera Farmiga che, nelle pochissime sequenze che la vedono protagonista, dipinge una moderna versione della femme fatale, vicina alle rappresentazioni del neo-noir contemporaneo.

Guarda il trailer de L’Uomo Sul Treno – The Commuter

Gabriele Landrini
Gabriele Landrini
Perché il cinema non è solo un'arte, è uno stile di vita | Film del cuore: Gli Uccelli | Il più grande regista: Alfred Hitchcock | Attore preferito: Marcello Mastroianni | La citazione più bella: "Vorrei non amarti o amarti molto meglio." (L'Eclisse)

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