domenica, Febbraio 5, 2023
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Il Cittadino Illustre, recensione del film con Oscar Martinez

Articolo a cura di Joseph Crisafulli

Il nido è il luogo ancestrale in cui siamo nati e cresciuti, in cui ci sentiamo sicuri, che a fatica vogliamo abbandonare, ma da cui poi spesso vogliamo evadere. Se questo assunto è vero in teoria, non lo è quasi mai nella pratica; quante volte, soprattutto nel corso della nostra adolescenza, ci ripetiamo: “Voglio scappare via da qui!”. Ed è proprio quando le nostre origini sono drammatiche, provinciali e distanti da quel mondo che invece vorremmo vivere, che questa frase diventa un’ossessione e soprattutto una necessità. Così scappiamo, ce ne andiamo via, con la voglia di avere una rivalsa.

I due registi e produttori argentini Gastòn Duprat e Mariano Cohn indagano in maniera davvero intelligente questa duplice identità del luogo d’origine. Non a caso, Il Cittadino Illustre (presentato in concorso a Venezia 73) è stata scelta come film rappresentate l’Argentina per l’Oscar al miglior film straniero 2017.

Lo scrittore Daniel Mantovani, dopo aver vinto il premio Nobel per la Letteratura, viene invitato nel suo paesino di nascita, Salas in Argentina, per ricevere l’onorificenza di Cittadino Onorario. Daniel non visita il suo paese da quarant’anni, fin da quando, da giovane, fuggì in Europa per poter realizzare la sua vocazione di scrittore. Il ritorno a casa, ma soprattutto l’impatto con la sua vecchia comunità, provocherà degli effetti inaspettati, divertenti e inquietanti.

Fin dall’inizio, questo lungometraggio ci mostra l’ironia e l’arguzia dei suoi autori. Il discorso che fa il protagonista Daniel Mantovani (Oscar Martinez) quando va a ricevere il premio Nobel è ben più di una semplice provocazione; anzi, è una lucida analisi della contrapposizione tra l’arte libera e l’arte istituzionalizzata (un discorso di una fervida attualità, quasi preveggenza!).

La prima parte, decisamente più ironica, conquista immediatamente lo spettatore e ci introduce in maniera piacevole in quel nido, personificato dal paesino di Salas, che andando avanti ci mostrerà le pieghe più profonde della provincialità. Oscar Martinez  – premiato a Venezia con la Coppa Volpi – è superbo, oscillando tra la personalità autoctona del protagonista e quella invece più marcatamente aliena. Sul finale il film cambia il suo tono, ma il cambio non è brusco: la sceneggiatura infatti è precisa e ben curata. Così la regia è a dir poco essenziale e piana, il che da maggior risalto alla profondità della storia narrata.

Il Cittadino Illustre è un ottimo esempio di cinema puro ed essenziale. Non ci sarebbe da stupirsi se la coppia di registi argentini riuscisse ad accalappiarsi l’ambita statuetta d’oro; anche se, rimanendo in tema con le parole di Mantovani durante la vittoria del Nobel (vedetelo e capirete), sarebbe davvero un bel paradosso… !

Guarda il trailer ufficiale de Il Cittadino Illustre

Redazione
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