mercoledì, Febbraio 1, 2023
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Birds Without Names recensione del film di Kazuya Shiraishi

Birds Without Names (titolo originale Kanojo ga Sono Na wo Shiranai Toritachi) è il nuovo film diretto dal giapponese Kazuya Shiraishi, presentato nella Selezione Ufficiale della 12^ edizione della Festa del Cinema di Roma. Tra i tanti film selezionati in questa edizione, Birds Without Names è senza dubbio nella lista di quelli più consigliati, per questo ci auguriamo che ottenga presto una distribuzione anche nelle nostre sale cinematografiche.

L’amore è una forza misteriosa ed incontrollabile, capace di rivelare parti di noi che non conosciamo, che sono in realtà quelle che rappresentano di più la nostra vera natura. Quando amiamo un’altra persona, siamo disposti a compiere delle azioni che in altri casi non faremmo mai. Commettiamo le cosiddette follie d’amore, che pericolosamente ci avvicinano all’amore folle, quello imprevedibile e che non riusciamo a gestire.

Birds Without Names è un film molto originale sul quel tipo di amore che sfugge alle logiche della razionalità

Il regista Kazuya Shiraishi (Lost Paradise in Tokyo, Twisted Justice) dirige questo nuovo film, tratto dall’omonimo romanzo di Mahokaru Numata uscito nel 2006 e diventato un vero best-seller. Protagonisti di questa pellicola sono i due attori Yu Aoi e Sadawo Abe.

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Birds Without Names recensione del film di Kazuya Shiraishi

Towako vive con un JinJi, un uomo più grande di lei di circa 15 anni. Towako però non riesce a dimenticare il suo ex Kurosaki con cui ha rotto otto anni fa e di cui ha perso le tracce. La ragazza è infelice, e maltratta sempre Jinji che è un uomo apparentemente disgustoso, rozzo ed incapace. Le cose cambiano quando la ragazza inizia una relazione con un Mizushima, un uomo sposato. Quando quest’ultimo riceve delle minacce anonime, Towako inizia a sospettare che Jinji sia l’artefice non solo delle intimidazioni ai danni di Mizushima, ma anche della scomparsa di Kurosaki.

Birds Without Names racconta gli effetti di un amore folle, capace di giustificare qualsiasi tipo di azione. Eppure, se dalla sinossi vi sembra di aver già capito di che tipo di film stiamo parlando, vi possiamo assicurare che la pellicola di Kazuya Shiraishi serba in sé diverse grandi sorprese. Tutto il primo lungo blocco narrativo è infatti l’enorme trampolino di lancio per la seconda parte del film, che chiude con un finale davvero inaspettato e dal contenuto emozionale altissimo.

Straordinari sono i personaggi dei due protagonisti, resi magnificamente dalle interpretazioni dei due attori, Yu Aoi e Sadawo Abe

Straordinari sono i personaggi dei due protagonisti, resi magnificamente dalle interpretazioni dei due attori, Yu Aoi e Sadawo Abe; soprattutto quest’ultimo interpreta un personaggio di grandissimo spessore, capace di rimanere ancorato nella mente dello spettatore per moltissimo tempo. Sul comparto tecnico, lodevole è soprattutto il montaggio, capace di gestire in maniera adeguata i numerosi flashback presenti.

Birds Without Names è un film molto originale sul quel tipo di amore che sfugge alle logiche della razionalità, ma che ogni persona sulla terra riesce ad accogliere intimamente nel lato più nascosto del proprio animo.

Birds Without Names

Redazione
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