mercoledì, Febbraio 1, 2023
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Jerry Lewis: addio al talento comico del “nipote picchiatello”

E’ il The Hollywood Reporter a riportare, per primo, la notizia della scomparsa di Jerry Lewis, comico americano talentuoso e genio bizzarro, che s’è andato a 91 anni dopo una lunga malattia, nella propria casa di Las Vegas, circondato dall’affetto della propria famiglia.

Jerry Lewis, nato Joseph Levitch a Newark nel 1926, ha segnato gli anni ’50 e ’60 con la propria comicità debordante e stralunata, con un repertorio costituito da smorfie, facce buffe e movimenti slapstick nati quando lavorava negli alberghi delle Catskill Mountains insieme a Dean Martin, con il quale condividerà le scene fino al 1956, quando il loro (apparentemente) inossidabile duo comico si scioglie per sempre, dopo sei anni di esibizioni live, film e show in giro per gli Stati Uniti.

Jerry Lewis: addio al talento comico del “nipote picchiatello”

A partire dal 1960 passò anche dietro la macchina da presa, a partire dal famoso film Ragazzo Tuttofare, senza dimenticare i precedenti titoli che ne avevano consacrato la carriera d’attore comico, come ad esempio il famoso Il Nipote Picchiatello (1955). La carriera di Lewis ha viaggiato, fin dagli esordi, in bilico tra buio e luce, tra grandi successi e oscure cadute: osannato dal pubblico e spesso disprezzato dalla critica, autore di film che sono ancora oggi oggetto di discussione – ad esempio The Day the Clown Cried (1972), incentrato su un clown deportato in un campo di concentramento – e capace di regalare performance memorabili – come in Re per una Notte (1983) di Martin Scorsese – Lewis è stato comunque premiato con un Leone d’Oro alla carriera nel 1999 al Festival di Venezia.

Il nome di Jerry Lewis sarà sempre associato al programma televisivo Telethon (conosciuto come Jerry Lewis MDA TelethonThe Jerry Lewis MDA Labor Day Telethon) creato dall’attore nel 1966 per raccogliere fondi a favore della ricerca nell’ambito della Distrofia Muscolare. Negli ultimi anni proprio la malattia lo aveva allontanato dalle luci della ribalta: era affetto da diabete e fibrosi polmonare, aveva subito un’operazione a cuore aperto e combattuto un cancro alla prostata.

 

Ludovica Ottaviani
Ludovica Ottaviani
Imbrattatrice di sudate carte a tempo perso, irrimediabilmente innamorata della settima arte da sempre | Film del cuore: Lo Chiamavano Jeeg Robot | Il più grande regista: Quentin Tarantino | Attore preferito: Gary Oldman | La citazione più bella: "Le parole più belle al mondo non sono Ti Amo, ma È Benigno." (Il Dormiglione)

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