lunedì, Febbraio 6, 2023
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Ghost in the Shell: Scarlett Johansson parla dell’approccio al film

Intervistati da Collider, Scarlett Johansson e il produttore Avi Arad hanno parlato dell’adattamento cinematografico di Ghost in the Shell, l’omonimo manga scritto e disegnato da Masamune Shirow, pubblicato per la prima volta nel 1989.

Parlando dell’approccio al film, la Johansson ha spiegato: “Sarà interessante perché, sapete, siamo tutti abituati all’idea che il futuro sia una sorta di apocalisse o di post-apocalisse, oppure un’idea simile a quella proposta da Spike Jonze in Her. Tutto è digitale, computerizzato e impersonale. Questo film si sviluppa attorno alla visione di Rupert Sanders, che mi ha descritto un mondo fatto di città costruite su altre città, con abbondanza di sprechi. Una sorta di collage di culture, che chiaramente si ripercuote anche a livello visivo. La profondità di questo film è straordinaria, i set sono incredibilmente dettagliati e anche il modo con il quale è girato dà a tutto una profondità maggiore. Credo proprio che alla gente piacerà.”

Parlando invece della sua interpretazione e di come sarà accolta dai fan, l’attrice ha aggiunto: “Non saprei. Quando hai a che fare con un personaggio conosciuto e amato, ad esempio Vedova Nera, interpretarlo al cinema è una sfida. La gente ha già molte opinioni su questi personaggi, con i quali è cresciuta e dai quali si è lasciata ispirare. Quello che provo a fare è dare al personaggio l’integrità che si merita, pur avendo un approccio libero e seguendo il mio istinto. La storia che stiamo raccontando è parte di un’ispirazione che abbiamo avuto fin da subito. Parliamo di qualcuno che sta avendo un’esperienza umana. E non stiamo ricreando un mondo alla Frank Miller, dove la graphic novel viene trasposta al cinema. Credo dhe la gente sarà sorpresa dal livello di realismo che vedrà.” 

A proposito della storia, invece, Avi Arad ha rivelato: “La nostra storia ha a che fare con Kuze. L’aspetto principale del lavoro è che non stiamo lavorando su una storia di origini, ma ci siamo approcciando al senso di identità della protagonista e a come definisce se stessa in termini di ricordi. Ci sono villain nel mondo esterno, ma non sono mai la parte più interessante del film. Non parliamo del Burattinaio perché non abbiamo scelto di concentrarci su quella storyline. Dunque, ci sono villain che hanno un grosso peso, ma che sono lì per essere degli antagonisti spirituali. Se pensate alla grande paura delle persone, vi viene in mente il timore che la tecnologia possa rubare la vostra identità, il che si traduce nella paura che si possa hackerare il cervello della gente. Più la tecnologia entra dentro di noi, più le persone possono abusarne. Dunque i nostri personaggi ne abuseranno, sia a livello criminale che governativo, per fare cose spaventose.”

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Ghost in the Shell arriverà nelle sale americane il 31 marzo 2017. Il film sarà diretto da Rupert Sanders (Biancaneve e il Cacciatore) e sceneggiato da Jonathan Herman. Nel cast, oltre a Scarlett Johansson, figuranoanche Jamie Moss, Michael Pitt, William Wheeler, Pilou Asbæk e Takeshi Kitano.

Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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