sabato, Dicembre 10, 2022
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Elvis: Baz Luhrmann spiega perché ha scartato Harry Styles come protagonista

Il regista Baz Luhrmann ha spiegato perché ha scartato Harry Styles come interprete di Elvis Presley nell'attesissimo biopic Elvis.

Forse non tutti sanno che oltre ad Austin Butler, in lizza per il ruolo di Elvis Presley nel biopic di Baz Luhrmann c’erano anche Harry Styles (Tenet) e Miles Teller (Top Gun: Maverick): alla fine – com’è noto – il regista di Moulin Rouge! ha scelto l’ex star della serie The Shannara Chronicles. 

Ora, durante un’ospitata all’interno del podcast Fitzy & Wippa, è stato proprio Luhrmann a spiegare il motivo che l’ha spinto a scartare Harry Styles, che prossimamente vedremo in Don’t Worry Darling al fianco di Florence Pugh. “Harry è davvero un attore di grande talento e spero ancora di poter lavorare con lui in futuro”, ha detto il regista. “Ma il problema era proprio questo: che si tratta di Harry Styles”. 

“È già un’icona. Ed insieme siamo arrivati ad un punto in cui… in maniera molto genuina, era veramente disperato all’idea di indossare i panni di Elvis ed esplorare la sua vita. Harry ha uno spirito straordinario e non posso che parlare bene di lui”, ha aggiunto. “Per quanto riguarda Austin Butler… è semplicemente perfetto, è nato per essere Elvis. Ha vissuto due anni ininterrotti a vivere e respirare come Elvis. È un pezzo che non ricorda più chi è veramente. Solo ora sta cercando di tornare alla normalità.”

Tutto quello che c’è da sapere su Elvis

Dalla Warner Bros. Pictures e dal visionario regista candidato all’Oscar® Baz Luhrmann, arriva sul grande schermo ELVIS, uno spettacolo epico che esplora la vita e la musica di Elvis Presley. Protagonisti del film, Austin Butler e il premio Oscar® Tom Hanks.

Il film è stato presentato in anteprima mondiale Fuori Concorso al Festival di Cannes. I Måneskin faranno parte della colonna sonora originale del film con la loro versione dell’iconica hit di Elvis Presley, “If I Can Dream”. Il film uscirà solo al cinema dal 22 giugno.

Rivisitata in chiave cinematografica, la storia di Elvis (Austin Butler) è vista attraverso il prisma della complicata relazione con l’enigmatico manager, il colonnello Tom Parker (Tom Hanks). Il film, come raccontato da Parker, approfondisce le complesse dinamiche tra i due nell’arco temporale di 20 anni dagli esordi alla fama di Presley, che raggiunse un livello di celebrità senza precedenti sullo sfondo di un panorama culturale in evoluzione che segna la perdita dell’innocenza in America. Al centro di questo viaggio, una delle persone più significative e influenti nella vita di Elvis, Priscilla Presley (Olivia DeJonge).

Recitano al fianco di Butler e Hanks, la pluripremiata attrice teatrale Helen Thomson (“Top of the Lake: China Girl”, “Rake”) nei panni della madre di Elvis, Gladys, Richard Roxburgh (“Moulin Rouge!” “Breath”, ” La battaglia di Hacksaw Ridge”) in quelli del padre di Elvis, Vernon, mentre Olivia DeJonge (“The Visit”, “Stray Dolls”) interpreta Priscilla. Luke Bracey (“La battaglia di Hacksaw Ridge”, “Point Break”) interpreta Jerry Schilling; Natasha Bassett (“Ave, Cesare!”) interpreta Dixie Locke; David Wenham (“Il Signore degli Anelli” la trilogia, “Lion– la strada verso casa”, “300” ) è Hank Snow; Kelvin Harrison Jr. (“Il processo ai Chicago 7”, “L’assistente della star”) interpreta B.B. King; Xavier Samuel (“Two Mothers”, “Amore e inganni”, “The Twilight Saga: Eclipse”) interpreta Scotty Moore, e Kodi Smit-McPhee (“Il potere del cane”) interpreta Jimmie Rodgers Snow.

Completano il cast Dacre Montgomery (“Stranger Things”, “La galleria dei cuori  infranti”) nei panni del regista televisivo Steve Binder, al fianco degli attori australiani Leon Ford (“Gallipoli”, “The Pacific”) nei panni di Tom Diskin, Kate Mulvany (“Il grande Gatsby”, “Hunters”) in quelli di Marion Keisker; Gareth Davies (“Peter Rabbit,” “Hunters”) come Bones Howe, Charles Grounds (“Crazy & Rich”, “Camp”) come Billy Smith, Josh McConville (“Fantasy Island”) è Sam Phillips, e Adam Dunn (“Home and away”) nei panni di Bill Black.

Per ritrarre le altre icone della musica del film, Luhrmann ha scelto la cantautrice Yola come Sister Rosetta Tharpe; il modello Alton Mason come Little Richard; il texano di Austin Gary Clark Jr., come Arthur Crudup, e l’artista Shonka Dukureh come Willie Mae “Big Mama” Thornton.

Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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