mercoledì, Febbraio 1, 2023
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Black Panther: Wakanda Forever doveva essere una storia padre-figlio in origine

Il regista Ryan Coogler ha rivelato i dettagli in merito alla sceneggiatura originale di Black Panther: Wakanda Forever, che doveva raccontare una storia padre-figlio.

Parlando con il New York Times, Ryan Coogler, il regista di Black Panther: Wakanda Forever, ha rivelato i dettagli a proposito dei piani originali per il sequel del cinecomic Marvel uscito nelle sale a novembre.

A Coogler è stato chiesto quanto fosse diversa la storia del sequel prima della morte di Chadwick Boseman, che per il suo ruolo di T’Challa/Black Panther nel primo film aveva ricevuto il plauso della critica. Il regista ha rivelato che il film doveva affrontare il Blip dal punto di vista di un padre e di un figlio, in particolare attraverso gli occhi di T’Challa e di suo figlio.

Per chi non lo sapesse, il Blip è – nel MCU – il termine che viene utilizzato dai personaggi per riferirsi agli eventi di Avengers: Infinity War, quando metà dell’universo è stata spazzata via dalla furia di Thanos e poi riportata in vita cinque anni dopo, come visto nel sequel Avengers: Endgame.

“Abbiamo pensato: ‘Cosa faremo adesso con il Blip?’. Questa era la sfida prima della morte di Chadwick”, ha spiegato Coogler. “La storia era completamente diversa rispetto a quello che avete visto effettivamente al cinema. All’inizio doveva essere una storia padre-figlio raccontata dal punto di vista del padre, perché il primo film era stato una storia padre-figlio raccontata dal punto di vista dei figli”.

“Nella sceneggiatura originale, T’Challa era diventato padre ed era stato lontano da suo figlio per cinque lunghi anni, a causa del Blip”, ha aggiunto Coogler. “La prima scena era una sequenza animata. Nakia [Lupita Nyong’o] parlava con Toussaint [il figlio della coppia]. Gli chiedeva: ‘Dimmi cosa sai di tuo padre’. Allora ci rendevamo conto che non sapeva che suo padre era la Pantera Nera. Non l’aveva mai incontrato, anche perché Nakia si era risposata con un haitiano. Si passava poi alla realtà… Alla notte in cui tutti sono tornati dal Blip: T’Challa avrebbe incontrato suo figlio per la prima volta. Poi c’era un salto temporale di tre anni e a quel punto T’Challa era essenzialmente un co-genitore”.

Infine, Coogler ha rivelato che il personaggio di Namor (Tenoch Huerta) ha sempre fatto parte dei piani per il sequel, sebbene il direttore della C.I.A., Val (Julia Louis-Dreyfus), avrebbe dovuto avere un ruolo più importante nella storia.

“Val aveva un ruolo molto più attivo nella storia”, ha chiarito Coogler. “Fondamentalmente, c’era questo conflitto a tre che riguardava Wakanda, gli Stati Uniti e Talokan. Ma tutto era principalmente dal punto di vista del bambino”. 

Tutto quello che c’è da sapere su Black Panther 2

Nel film Marvel Studios Black Panther: Wakanda Forever (qui la recensione), la Regina Ramonda (Angela Bassett), Shuri (Letitia Wright), M’Baku (Winston Duke), Okoye (Danai Gurira) e le Dora Milaje (tra cui Florence Kasumba) lottano per proteggere la loro nazione dalle invadenti potenze mondiali dopo la morte di Re T’Challa.

Mentre gli abitanti del Wakanda cercano di comprendere il prossimo capitolo della loro storia, gli eroi devono riunirsi con l’aiuto di War Dog Nakia (Lupita Nyong’o) e di Everett Ross (Martin Freeman) e forgiare un nuovo percorso per il regno del Wakanda. Il film presenta Tenoch Huerta nel ruolo di Namor, re di Talokan, ed è interpretato anche da Dominique Thorne, Michaela Coel, Mabel Cadena e Alex Livinalli.

Black Panther: Wakanda Forever (qui il resoconto della global press conference) è uscito nelle sale italiane il 9 novembre e in quelle americane l’11 novembre 2022. Ryan Coogler torna a scrivere e dirigere il film. La sceneggiatura è stata scritta dal regista insieme a Joe Robert Cole.

Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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