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Alan Rickman: i diari personali dell’attore rivelano i suoi pensieri su Severus Piton

Sono stati pubblicati alcuni estratti dai diari personali di Alan Rickman, che rivelano i pensieri dell'attore in merito al suo ruolo di Severus Piton nella saga di Harry Potter.

Di recente, la rivista The Guardian ha pubblicato alcuni estratti dai diari personali del compianto Alan Rickman scritti dall’attore durante i suoi 10 anni trascorsi ad interpretare Severus Piton nella saga di Harry Potter.

In una pagina del diario datata 26 novembre 2009, Rickman, scomparso nel 2016 a causa di un tumore, ha rivelato com’è stato girare la scena della morte di Piton ne I Doni della Morte – Parte 2: “La morte di Piton. Quasi 10 anni dopo. Almeno dipende solo da due attori… David è vulnerabile e accattivante quando è eccitato. Ed è vicino a questa scena. È l’esempio assoluto di ciò che può accadere quando una coppia di attori prende una scena dalla pagina e lavora con la storia, con lo spazio e con l’altro. Il set per la rimessa delle barche di Stuart Craig gli ha dato qualcosa di ironico ed eterno. Come ho detto a un certo punto a David… È tutto un po’ epico e giapponese”.

Nonostante non fosse del tutto convinto all’inizio, nel luglio del 2007 Rickman ha parlato nel suo diario del motivo per cui ha deciso alla fine di accettare il ruolo: “…Ho finito di leggere l’ultimo libro di Harry Potter. Piton muore da eroe, mentre Potter lo descrive ai suoi figli come uno degli uomini più coraggiosi che abbia mai conosciuto, e chiama suo figlio Albus Severus. Questo è stato un vero e proprio rito di passaggio. Una piccola informazione da parte di Jo Rowling sette anni fa – Piton amava Lily – mi ha dato un orlo di precipizio a cui aggrapparmi”.

In un altro estratto, che riporta come data il 30 gennaio 2006, Rickman spiega invece perché ha deciso di continuare ad interpretare il personaggio, nonostante dopo il quarto film avesse rivelato di sentirsi “stanco” del ruolo: “E alla fine, sì a HP 5. La sensazione non è né su né giù. Il motivo che mi ha convinto è quello che dice: ‘Guardalo fino in fondo. È la tua storia’”.

Il 23 maggio 2004, in occasione dell’anteprima mondiale de Il prigioniero di Azkaban, Rickman aveva scritto: “Arrivare a Radio City è stato come essere un Beatles. Migliaia di fan hanno urlato mentre uscivamo dalle auto. Soprattutto per Daniel Radcliffe, ma è stato fantastico per tutti. Per non parlare di quando siamo saliti sul palco di fronte a 6.000 persone”.

Ancora, il 2 maggio del 2003, Rickman scriveva quanto segue a proposito di Daniel Radcliffe, l’interprete di Harry Potter: “Scena in corridoio con Dan Radcliffe. È molto concentrato adesso. Serio e concentrato, ma sembra anche divertirsi. Non penso ancora che sia davvero un attore, ma senza dubbio dirigerà/produrrà. Viene tranquillamente sostenuto dai suoi genitori in una maniera davvero dignitosa. Non lo spingono a fare nulla”.

Il 12 aprile 2006, invece, Rickman parlava di come lo facesse sentire indossare i panni di Piton sul set, e di come il talento di Radcliffe lo avesse aiutato: “Sono consapevole che appena indosso la parrucca e il costume di Piton, succede qualcosa. Inizio a sentirmi fuori luogo nell’essere socievole, sorridente, aperto. È come se il personaggio mi rinchiudesse, mi stringesse. Non è il massimo quando sei su un set. Non sono mai stato di così poche parole con una troupe. Fortunatamente, Dan Radcliffe colma quel ruolo con facilità e fascino. E giovinezza.”

Dopo diversi anni di lavoro, i diari personali di Alan Rickman verrano pubblicati all’interno di un libro dal titolo “Madly, Deeply: The Alan Rickman Diaries”, che raccoglierà i pensieri dell’attore sulla sua vita e sulla sua carriera, e che uscirà nelle librerie statunitensi il prossimo 4 ottobre.

Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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