domenica, Dicembre 4, 2022
HomeIntervisteX-Men Dark Phoenix: il resoconto della conferenza in esclusiva per l'Italia

X-Men Dark Phoenix: il resoconto della conferenza in esclusiva per l’Italia

Questa mattina, alla Casa del Cinema di Roma, è stato presentato in anteprima alla stampa italiana X-Men Dark Phoenix, il nuovo capitolo della saga basata sui personaggi dei fumetti Marvel, diretto da Simon Kinberg (storico produttore e sceneggiatore del franchise cinematografico) e interpretato – tra gli altri – da Sophie Turner, Michael Fassbender, James McAvoy, Jennifer Lawrence, Nicholas Hoult e Jessica Chastain.

La pellicola, in uscita nelle sale a partire dal prossimo 6 giugno, è il sequel di X-Men Apocalisse (uscito nel 2016 e diretto da Bryan Singer) ed è ispirato alla “Saga di Fenice Nera“, l’esteso arco narrativo sceneggiato da Chris Claremont e incentrato sul personaggio di Jean Grey e sulla sua trasformazione nell’entità cosmica Fenice.

In esclusiva per l’Italia, la 20th Century Fox ha organizzato una conferenza stampa in diretta streaming da Londra, alla quale hanno partecipato il regista Simon Kinberg (qui al suo debutto alla regia di un film dell’universo X-Men) e i protagonisti Michael Fassbender, Sophie Turner, Jessica Chastain e James McAvoy.

Il resoconto della conferenza in esclusiva per l’Italia di X-Men Dark Phoenix, dal 6 giugno al cinema

Simon Kinberg ha aperto la breve conferenza parlando del suo coinvolgimento nella saga e del passaggio dalla figura di produttore/sceneggiatore a quella di regista: “La prima volta che sono stato coinvolto in questo franchise è stato con X-Men Conflitto Finale. Era il 2006. Sono passati quasi 15 anni. Non avrei mai creduto di restare ancorato a questi personaggi e alle loro storie per così tanto tempo. La verità è che sono cresciuto con i fumetti degli X-Men. Amo ognuno di loro. Il passaggio dalla produzione e dalla sceneggiatura alla regia è avvenuto in maniera del tutto naturale. È stato un processo estremamente organico. Avevo già lavorato con tutti gli attori coinvolti in questo film in precedenza, anche con Jessica. Per me è stato come sentirmi a casa. Indubbiamente l’impegno questa volta è stato maggiore, anche perché si tratta del film degli X-Men più drammatico e anche più realistico. Ad ogni modo, mi sono sempre sentito al sicuro mentre giravamo il film.”

La parola è passata poi a Michael Fassbender, interprete di Erik Lehnsherr/Magneto, che si è lasciato andare ad un interessante riflessione sul concetto di evoluzione, tanto caro ai personaggi degli X-Men – soprattutto in questo ultimo capitolo – quanto agli esseri umani in generale, alla continua ricerca di una crescita personale e di un miglioramento della loro condizione esistenziale: “La cosa che mi auguro, pensando alla società nella quale viviamo oggi, è che ci sia sempre la possibilità di evolversi, di trasformarsi in qualcosa o qualcuno di migliore. Gli X-Men sono dei personaggi straordinari che si sentono costantemente fuori posto, spesso ai margini di una società che non li comprende e non li accetta. Purtroppo questo argomento ci tocca molto da vicino. Ci siamo evoluti, per certi versi siamo diventati anche sofisticati, ma non perdiamo mai occasione per far uscire il nostro lato più tribale quando dobbiamo relazionarci con chi ci sta intorno. C’è un profondo atteggiamento di divisione tra gli individui che mi fa davvero paura. Probabilmente non abbiamo imparato abbastanza dal nostro passato, ma voglio essere ottimista: spero in un futuro luminoso e, soprattutto, nelle nuove generazioni. Credo nella loro forza positiva e risolutrice”. 

A Sophie Turner, induscussa protagonista di Dark Phoenix, viene chiesto un commento in merito alla centralità del personaggio di Jean Grey nel film, segno di un profondo cambiamento non solo all’interno della saga, ma anche nella stessa industria cinematografica hollywoodiana: “Dopo l’esperienza in Apocalisse, è stato bello recitare in un nuovo film dell’universo X-Men dove il mio personaggio ed il suo enorme potere fossero in prima linea. Jean è la protagonista del film, ma allo stesso tempo è anche l’antagonista. È una mutante, ma è anche un essere umano. È la rappresentazione a tutto tondo di ciò che è in realtà una donna. Inoltre, la relazione che si instaura con il personaggio di Jessica credo che sottolinei ancora di più quanto sia importante la componente femminile in questo film”.

A tal proposito è intervenuta anche Jessica Chastain, coinvolta per la prima volta in un film della saga nei panni di un’aliena mutaforma capace di manipolare il personaggio di Jean Grey: “Se negli ultimi anni abbiamo visto così tanti personaggi femminili al centro delle storie raccontante al cinema, è soltanto merito del pubblico. Alla fine sono sempre loro i responsabili del successo di un film. E l’entusiasmo che è sorto attorno a pellicole come Wonder Woman o Captain Marvel ha decisamente cambianto ogni scenario possibile. Il pubblico ama vedere film con protagonista una donna… ormai è innegabile! Per quanto riguarda Dark Phoenix, la cosa che ho amato di più è la maniera in cui riesce ad esplorare la rabbia femminile. Spero davvero che tante donne possano identificarsi in ciò che viene raccontato”.

Sul finire della conferenza la parola è tornata a Simon Kinberg, che ha così parlato dello stile del film e del futuro del franchise, avvolto nel più totale mistero dopo l’acquisizione della Fox da parte della Disney, che permetterà finalmente ai personaggi degli X-Men di essere “integrati” all’interno dell’Universo Cinematografico Marvel: “Ho sempre considerato Dark Phoenix come il culmine narrativo dell’universo X-Men. E per la prima volta da quando ho iniziato a lavorare a questa saga, non ho mai pensato a quello che sarebbe venuto dopo. Ho pensato esclusivamente alla storia e mi sono lasciato travolgere da essa. Proprio per questo, non ho mai voluto che l’ambientazione rappresentasse una sorta di feticcio. Non volevo che venisse percepita come un vero personaggio. Volevo che gli anni ’90 fossero qualcosa di abbastanza trasparente rispetto alla storia. Questo film è diverso dagli altri anche per questo motivo. È meno formale, più grezzo. Il nostro obiettivo era quello di esprimere al meglio ciò che questi personaggi vivono, anche da un punto di vista visivo. Per la prima volta questi personaggi si trovano ad usare i loro poteri tutti insieme, e questo si riflette tanto sul piano emotivo, quindi della storia, tanto sul piano estetico, quindi dell’immagine. È stata un’esperienza diversa sotto molti aspetti”.

Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

RECENTI

- Advertisment -