lunedì, Gennaio 30, 2023
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Personal Shopper: Oliver Assayas presenta il film alla stampa

A Roma, al cinema Nuovo Sacher, il regista Olivier Assayas ha presentato alla stampa il suo nuovo film Personal Shopper. Protagonista del film è Kristen Stewart. Personal Shopper uscirà nelle nostre sale il 13 aprile.

Il regista Oliver Assayas riguardo alla sua musa e attrice Kristen Stewart, spiega: “Dopo che un film che stavo per girare ha perso i finanziamenti proprio il giorno prima che girassimo, ho avuto modo e il tempo di fare qualcosa di completamente diverso. Ho iniziato a scrivere questo film, un po’ sperimentale, con una sola protagonista che è appunto una giovane ragazza americana. Avevo sicuramente in mente Kristen con cui avevo da poco finito di lavorare nel film Sils Maria. Non ero sicuro che lei sarebbe stata interessata. La prima persona che ha letto la sceneggiatura è stata Kristen. Se lei non avesse accettato, non sono sicuro che avrei girato questo film. Questo film era scritto per Kristen fin dall’inizio; ho l’impressione che lei mi permetta di fare delle cose che con altre attrici non avrei potuto fare. Da parte mia, do la possibilità a Kristen di fare qualcosa di diverso rispetto a quando fa un classico film americano.

Riflettendo sulla carriera di Kristen Stewart, dal suo ruolo da star di Twilight ad attrice in film più raffinati, Assayas dichiara: “Kristen ha tanto talento. Fortunatamente ho avuto la capacità di farla essere se stessa. Penso che lei abbia avuto quella frustrazione, soprattutto nei film americani, di non poter essere se stessa. Questa cosa l’ho potuta fare, togliendole il peso della celebrità, che l’ha accompagnata fin da Twilight, e demandandolo (a livello narrativo) sia a Juliette Binoche, come accade in Sisl Maria, sia sul personaggio di Nora in questo film.

Riguardo al soprannaturale, il regista spiega: “Ogni volta che parliamo di soprannaturale si parla dell’incosciente e dell’immaginazione. Quello che accade dentro di noi è più reale di quello che accade nel mondo pragmatico di tutti i giorni. C’è la tensione tra il visibile e l’invisibile. I nostri fantasmi e i nostri sogni sono più importanti dei nostri affanni e del lavoro pragmatico che facciamo tutti i giorni.

Riguardo al film e sui generi, il regista ha detto: “Avevo il bisogno che lo spettatore si identificasse fisicamente con la protagonista. Volevo fare qualcosa di diverso rispetto ai film americani, in cui il visibile è buono e l’invisibile è cattivo. Volevo fosse l’inverso, l’invisibile fa paura, ma è benefico. Ho inserito i due artisti Victor Hugo e Hilma af Klint che hanno studiato lo spiritualismo e la figura del medium.

Personal Shopper: trailer italiano ufficiale del film con Kristen Stewart

Sulla tematica degli smartphone e sulla tecnologia in generale: “L’uso che facciamo degli smartphone ha trasformato l’esperienza umana, trasformando gli individui che ora sono sempre in connessione. Siamo sempre connessi con il network, ed è una cosa molto diversa dall’esperienza solitaria umana che accadeva prima. Lo smartphone è un prolungamento della conoscenza umana. È un tema interessante, ma che ho comunque esplorato in maniera molto superficiale ancora.” Sulla dicotomia apparenza e realtà, dovuta al lavoro di personal shopper della protagonista: “C’è questa tensione tra vita materialistica e aspirazione spirituale. Il personaggio lavora nel mondo del lusso che è esageratamente materialistico; questo massimizza la tensione.

Riguardo al mondo della moda: “Questo film è comunque molto piccolo, siamo stati dipendenti dalla generosità di Chanel che ci ha dato la possibilità di girare nel loro showroom. Alcune ditte di moda ci hanno aiutato. La mia connessione personale con questo ambiente sta nel fatto che mia madre era una stilista, sono cresciuto nell’ambiente, ricordo bene il suo studio.” Sul finale del film, il regista motiva: “Ho la necessità di far finire il film quando qualcos’altro sta per iniziare, il film finisce con un nuovo inizio. Il personaggio può iniziare un altro viaggio, dopo che ha capito che tutto quello che accade è solamente dentro di lei e le risposte che cerca sono dentro se stessa. Il film è centrato su questo cammino, che arriva a definirla.

Riguardo alle influenze cinematografiche, Olivier Assayas ammette: “Ho sempre voglia di sperimentare e seguo la mia ispirazione. Quando ero giovane e facevo il critico di film, sono stato molto influenzato dal cinema di genere e soprattutto da registi come John Carpenter, Wes Craven, David Cronenberg e soprattutto Dario Argento; per me sono registi di serie A plus, hanno accesso a dimensioni più profonde della sola esperienza materiale e sensibile.

Riguardo agli effetti speciali, il regista ha aggiunto: “Non volevo avere degli effetti speciali troppo sofisticati, volevo dare una tessitura non digitale all’entità spirituale. Ho utilizzato molto le descrizioni fatte dai medium durante le loro sedute. In un certo senso mi sono comportato in maniera quasi documentaristica, mantenendo le nomenclature e rendendo immagine le descrizioni dei medium.” Infine, sui progetti futuri, Assayas anticipa: “Ho scritto un film con Roman Polanski, il film è girato ed è al montaggio adesso. Sto lavorando su un altro progetto ispirato ad una storia vera, su delle spie cubane ambientato agli inizi degli anni ’90.

Personal Shopper uscirà nelle nostre sale il 13 aprile distribuito da Academy Two.

Redazione
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