martedì, Gennaio 31, 2023
HomeIntervisteOmicidio all'Italiana: Maccio Capatonda presenta il film alla stampa

Omicidio all’Italiana: Maccio Capatonda presenta il film alla stampa

Al cinema Adriano di Roma, l’attore e regista Maccio Capatonda ha presentato in anteprima il suo ultimo film: Omicidio all’Italiana. Insieme a lui sono stati presenti Herbert Ballerina, Gigio Mora, Roberta Mattei, Ivo Avido, Fabrizio Biggio, Antonia Truppo, il produttore Marco Belardi e Giampaolo Letta di Medusa.

Riguardo alla lingua popolare parlata dagli abitanti di Acitrullo, il regista spiega: “Non volevamo fare l’abruzzese, volevamo fare il terronese…al primo ciak poi abbiamo improvvisato.

Nel film vengono ironizzate parecchie figure, dalla magistratura ai giornalisti, fino a coloro che fanno viaggi nelle mete in cui sono stati commessi degli omicidi o sono capitate delle catastrofi: “Il film è partito da quest’ultima cosa, molti andavano in viaggio all’isola del Giglio (dove si è ancorata la Costa Concordia). Ho scritto la maggior parte del film a Cogne. La scena del pugno con il microfono nel bagno, l’ho scritta perché gli albergatori mi hanno detto che i giornalisti spiavano dalle finestre delle case per ottenere altre informazioni. In realtà è un film sulla curiosità, noi ci appassioniamo a queste storie efferate come ci appassioniamo di calcio, serie TV ecc, il personaggio più esplicativo è proprio quello della Ferilli. L’unico che si salva è il personaggio di Roberta Mattei, l’agente Pertinente.”

Sul personaggio di Sabrina Ferilli, Maccio non nasconde: “Il personaggio incarna la figura di quelle conduttrici spietate (nomina Barbara D’Urso) di programmi tipici che si vedono in TV.” Poi continua: “Avevamo un criminologo che ci ha aiutato, quando pensavo di esagerare lui ci diceva che la realtà è peggio! Perciò abbiamo calcato la mano, ma le idee più cattive sono già state superate dalla realtà.

Sui nomi dei personaggi: “I nomi sono un mio cavallo di battaglia! Spesso mi vengono così istintivamente, con reminiscenze e suggestioni mie.” Sul finale del film, il regista aggiunge: “Il film si basa sul paese che cerca la notorietà. Alla fine il paesino decide di non essere conosciuto per il motivo dell’omicidio. Il paese ha il suo beneficio con la questione dei peli (riguardante il personaggio di Herbert Ballerina), così diventa noto per una sua caratteristica intrinseca, che già aveva dall’inizio.”

Omicidio all’italiana: trailer del nuovo film di Maccio Capatonda

Sul suo personaggio, l’agente Pertinente, Roberta Mattei dice: “Per motivi personali, il copione mi è piaciuto molto. Il personaggio ha un’incredulità costante e un senso di impotenza verso le cose che accadono. Lei non si arrende e capisce come può agire. Mi piaceva l’idea di un personaggio che crede in qualcosa che viene costantemente messo in dubbio. É un personaggio positivo.” Successivamente Antonia Truppo spiega sul suo personaggio: “Mi è piaciuto molto. É un ruolo piccolo, ma super comico e sopra le righe, su una tipologia di personaggio che ho interpretato e che mi hanno appioppato da tempo. Con questo però ho sfatato quella drammatizzazione legata alla tipologia di personaggio che in genere interpreto. Mi ha fatto bene far vedere che posso recitare anche in una commedia.”

Riguardo al casting di Sabrina Ferilli, il regista spiega: “Quando ho scritto il ruolo ho subito pensato a lei, è stata la mia prima scelta. Credevo che non avrebbe mai accettato la parte. Lei mi conosceva poco, ma quando ha letto la sceneggiatura, mi ha chiamato entusiasta. Sul set poi abbiamo lavorato sul personaggio, cercando di renderla poco macchietta, volevo che fosse credibile e vera. Lei è stata sempre molto complice sul set.”

Sul personaggio di Gigio Morra, l’attore spiega: “Mi è piaciuta la sceneggiatura sia Maccio come persona. Sono contentissimo di aver vissuto questa esperienza con tanti attori splendidi. Capisco che il prodotto che abbiamo fatto è molto piacevole.” Fabrizio Morra spiega sul suo casting: “Ho accettato immediatamente, anche perché sono un fan! Poi mi piace questo crossover tra comici con una sensibilità diversa, che in America va tanto, in Italia un po’ meno perché c’è sempre questa concorrenza di fondo.”

Sulle citazioni dentro il film, Maccio spiega: “A livello registico ci ho messo le mie solite chicche. Ad esempio il titolo iniziale è una citazione di Funny Games, o la maschera è una citazione di Point Break, molte altre sicuramente le ho fatte inconsciamente e questo mi diverte molto.” Sul personaggio di San Ceppato il regista spiega: “Ho cercato un santo che assomigliasse a Rupert Sciamenna. Il nome però l’avevo pensato una decina di anni fa, quando lo chiamavo il santo protettore delle stampanti! Inizialmente doveva essere solo una gag, poi lo abbiamo inserito anche nella chiusa finale, poiché era molto funzionale.”

Riguardo il tema tecnologia e realtà Maccio Capatonda spiega: “C’è uno scollamento tra la realtà e la tecnologia, la realtà si muove molto lentamente, mentre i progressi tecnologici si muovono in fretta. Viviamo in un mondo molto mediatico.” Herbert Ballerina spiega invece: “Mancano i 10 comandamenti per i social, poiché gli usiamo sempre peggio e gli usiamo troppo, bisognerebbe regolamentarli un po’.”

Omicidio all’Italiana arriverà nelle nostre sale il 2 marzo 2017.

Redazione
Redazione
Il team di Moviestruckers è composto da un valido ed eterogeneo gruppo di appassionati cinefili con alle spalle una comprovata esperienza nel campo dell'informazione cinematografica.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

RECENTI

- Advertisment -