venerdì, Febbraio 3, 2023
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La Stoffa dei Sogni: presentato a Roma il film di Gianfranco Cabiddu

Articolo a cura di Marco Lombardi

Questa mattina al cinema Adriano di Roma è stato presentato alla stampa il nuovo lungometraggio di Gianfranco Cabiddu, La Stoffa dei Sogni, in uscita nelle sale il 1 dicembre e distribuito da Microcinema. Un film liberamente ispirato a “L’arte della commedia” di Eduardo De Filippo e alla sua traduzione de “La Tempesta” di Shakespeare.

Oltre al regista del documentario di successo Faber in Sardegna erano presenti gli attori di lungo corso Sergio Rubini, Ennio Fantastichini, Teresa Saponangelo e Renato Carpentieri, accompagnati dai produttori Isabella Cocuzza e Arturo Paglia.

Un film che ha in sé l’anima del grande capocomico partenopeo Eduardo e che si è avvalso della collaborazione del figlio Luca (che appare in un cameo) poi purtroppo scomparso.

Il regista sardo non manca di menzionare e anche di dedicare l’opera al compianto Luca De Filippo e ricorda la sua collaborazione con il padre quando da giovane lavorò alle registrazioni della “Tempesta” tradotto in napoletano antico.

L’autore si sofferma sul luogo delle riprese, l’ex carcere dell’Asinara: Dopo tanti anni l’Asinara è diventato un parco e sono subito andato a vederlo e ho scoperto uno spazio fantastico che mi ha suggerito l’idea che potesse essere l’isola di Calibano, così ho immaginato che potesse essere quella l’isola di Shakespeare situata nel tragitto da Tunisi a Napoli. Un vero e proprio personaggio. Uno spazio/luogo dove avviene tutto e dove c’è stata una grande simbiosi tra tecnici e attori e dove si è creata una concentrazione e un’atmosfera fantastica.”

Gli fanno eco gli attori, Sergio Rubini che interpreta il capocomico Oreste Campese ammette: “L’Asinara ha giocato un ruolo fondamentale, ha contribuito a creare un cameratismo attoriale e una forte empatia tra tutto il cast. Un luogo, però, anche inospitale con il cellulare che non andava e la presenza di due cinghiali che venivano a trovarci di notte.”

Ennio Fantastichini concorda:L’Asinara mi ha regalato un impatto nuovo con lo spazio. Un luogo dove era facile trovarsi davanti a cinghiali e cavalli selvaggi.”

Anche Teresa Saponangelo, che nel film interpreta il ruolo della moglie di Rubini, parla della forte empatia che si è creata sul set naturale: La natura ci ha costretto a stare insieme. Ci ha permesso di confrontarci in lunghe e produttive cene parlando di cinema e teatro.”

Non manca di dire la sua anche il grande attore napoletano Renato Carpentieri: L’isola è una protagonista perché dà lo spazio della riflessione, com’è giusto che sia per un’opera come La Tempesta che si può adattare come plot in qualunque modo”. Poi aggiunge: “Spero nella mia vita di fare La Tempesta nella versione di Eduardo e questo è stato il mio avvicinamento ad essa.”

Ennio Fantastichini esprime il suo punto di vista sulle difficoltà che può incontrare un film del genere:Purtroppo non si dice più com’era il film ma quanto ha guadagnato. Le cose si devono valutare per la loro qualità, quando si vuole piacere a tutti si vola basso. Esiste un rapporto tra produzione e distribuzione molto complesso e con una grande egemonia degli esercenti in questo momento. Il profitto non può essere dominante, ci dovrebbe essere un impegno più robusto per difendere la poesia.”

Rubini sul suo modo di mettere in scena Prospero e sul possibile omaggio all’Eduardo attore: Io sono coraggioso. Ho voluto fare questo film perché mi piaceva il copione. Non assomiglio ad Eduardo se non perché sono magro e del sud. Sono partito da me e dall’empatia che avevo con il personaggio. Ho cercato di metterci del mio e di non assomigliare ad Eduardo.”

Teresa Saponangelo racconta una scena del film per lei molto importante: Per me una delle scene più commoventi del film è stato quando La Tempesta viene tradotta in napoletano. La forza di questa lingua che ho la fortuna di conoscere va protetta.”

Rubini e il cast sui loro prossimi progetti: l’autore pugliese afferma che lui “prova a fare tutto” e rivela che sta scrivendo una serie tv. Sull’argomento aggiunge che secondo lui: “il cinema sarà salvato dalla tv. Quello che ci viene proposto soprattutto oltreoceano ha personaggi più ambigui e più vicini alla contemporaneità. In questo periodo quando si fa cinema si deve pensare a divulgarlo su più supporti possibili, non solo nelle sale.”

Gianfranco Cabiddu rivela di ritornare alla sua vecchia passione, l’opera musicale, con la co-direzione  del Flauto Magico insieme a Mario Tronco. Mentre Fantastichini sarà nel prossimo film di Michael Radford The Musical Silence che racconterà la vita di Andrea Bocelli.

Per quanto riguarda Teresa Saponangelo, la vedremo in tv nella nuova commedia romantica di Ivan Cotroneo intitolata Sirene. Carpentieri invece sta cercando di aprire uno spazio culturale a Napoli e aspetta l’uscita de La Tenerezza di Gianni Amelio.

La Stoffa dei Sogni uscirà nelle sale italiane il prossimo 1 dicembre distribuito da Microcinema.

Redazione
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