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L’Inganno: l’atteso ritorno dietro la macchina da presa di Sofia Coppola

Articolo a cura di Riccardo Tanco

Arriva nei cinema italiani giovedì 21 settembre L’Inganno, il nuovo film della regista Sofia Coppola presentato in anteprima mondiale alla 70° edizione del Festival di Cannes, dove si è aggiudicato il Premio per la miglior regia.

Tratto dal romanzo “A Painted Devil” scritto nel 1966 da Thomas P. CullinanL’Inganno (titolo originale The Beguiled) è il remake del film del 1971 La Notte Brava del Soldato Jonathan, diretto da Don Siegel e con protagonista Clint Eastwood. Nel cast del film l’attrice Premio Oscar Nicole Kidman, Kirsten Dunst, Elle Fanning e Colin Farrell.

L’Inganno è il sesto film da regista di Sofia Coppola a quattro anni di distanza dal precedente Bling Ring e secondo film in costume dopo Marie Antoniette

Virginia, 1864: il caporale dell’esercito Nordista John McBurney (Colin Farrell) viene trovato gravemente ferito in un bosco da una delle giovanissime allieve del collegio femminile diretto da Martha Farnsworth (Nicole Kidman). Accolto nel collegio per essere medicato, ben presto la presenza dell’uomo inizierà a portate tensioni e scompiglio tra le donne della casa, tra cui l’istitutrice Edwina Dabney (Kirsten Dunst) e la giovane Alice (Elle Fanning).

Uscito negli Usa a giugno, L’Inganno è il sesto film da regista di Sofia Coppola (anche sceneggiatrice) a quattro anni di distanza dal precedente Bling Ring e secondo film in costume dopo Marie Antoniette. Costato attorno ai 10 milioni di dollari, il film ha incassato finora 22,7 milioni al Box Office.

l'inganno

L’Inganno recensione del nuovo attesissimo film di Sofia Coppola

Si tratta della terza collaborazione tra Sofia Coppola e l’attrice Kirsten Dunst dopo Il Giardino delle Vergini Suicide (opera d’esordio della Coppola del 1999) e Marie Antoniette del 2006, biopic dedicato alla celebre sovrana francese.

Sofia Coppola ha spiegato di essere sempre stata ritrosa nel girare remake, ma di essere stata rapita dopo la visione del film La Notte Bbrava del Soldato Jonathan e del suo desiderio di raccontare la vicenda tramite il punto di vista femminile, a differenza di quanto accade nel film del 1971.

In un’intervista durante il Festival di Cannes, la Coppola ha dichiarato: “Non so se il film parla di emancipazione femminile, potete vederla come volete. Quello che mi interessava più di ogni altra cosa è parlare di guerra fra i sessi e spero di averlo fatto nel modo giusto. Poi mi interessava lavorare con attrici di diversa età e rappresentarle tutte in modo diverso”.

Il film segna la terza collaborazione tra Sofia Coppola e l’attrice Kirsten Dunst dopo Il Giardino delle Vergini Suicide del 1999 e Marie Antoniette del 2006

Il film è stato ampiamente criticato per la delicata questione del whitewashing, dove una attore bianco ottiene una parte storicamente appartenuta a un personaggio di colore o di un’altra etnia. Difatti nel romanzo originale nel 1966, è presente una serva di colore come personaggio secondario, ma completamente assente nel film e sostituita invece dall’attrice Kirsten Dunst.

La regista ha risposto alla critiche affermando di non voler trattare una argomento così complesso con superficialità e che non voleva mostrare la rappresentazione di un personaggio afroamericano alle giovani ragazze che vedranno il film.

Redazione
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