lunedì, Gennaio 30, 2023
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Alessandro Borghi presenta a Venezia 75 il “suo” Stefano Cucchi

“La mia prima reazione di fronte alla sceneggiatura di Sulla Mia Pelle è stata quella di una sana paura”. Così Alessandro Borghi definisce il suo primo approccio – da un punto di vista cinematografico – alla storia di Stefano Cucchi immortalata dalla macchina da presa del regista Alessio Cremonini in Sulla Mia Pelle.

Il film, disponibile su Netflix e nelle sale cinematografiche grazie a Lucky Red dal prossimo 12 settembre (leggi la nostra recensione), ha aperto ufficialmente oggi 29 agosto la sezione Orizzonti di Venezia 75, la 75esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

Alessandro Borghi presenta Sulla Mia Pelle a Venezia 75

“Sentivo una grandissima responsabilità”, continua Alessandro Borghi. “Quella di Stefano è una ferita ancora aperta, non solo per me che ho sempre seguito la sua storia, anche prima di sapere che ne avremmo girato un film, ma anche e soprattutto per il nostro paese”. Una storia sicuramente difficile da raccontare, ma che proprio attraverso la narrazione cinematografica ha finalmente trovato la sua ragion d’essere.

“La cosa più difficile è stata trovare la giusta misura”, continua l’interprete di Cucchi. “All’inizio ero veramente molto confuso, ma alla fine il cinema si è rivelato il mezzo migliore che si potesse utilizzare per raccontare una storia che solo in questo modo poteva essere raccontata.”

Ma come si è preparato Alessandro Borghi per entrare al meglio nei panni di una figura “tragica” come quella di Stefano Cucchi? “Tutto ciò che si vede nel film è frutto di un lavoro basato su testimonianze dirette, su fatti che ci sono stati raccontati da chi conosceva Stefano e da chi ha assistito a quei giorni terribili. Dal punto di vista dell’interpretazione, posso solo dire di essermi lasciato letteralmente trasportare dalla sceneggiatura e dall’atmosfera che si era venuta a creare sul set.”

In merito all’impressionante trasformazione fisica, invece, Borghi ha dichiarato: “Ho perso 18 kg in totale. Le ultime due settimane di riprese sono state le più difficili. Ero veramente intrattabile. Sono stato seguito da un bravissima nutrizionista e psicologa. È stato un processo difficile e doloroso che mi ha permesso di entrare in contatto con la parte più profonda di me. L’obiettivo da raggiungere era troppo importante. Ne è valsa la pena!”

In conclusione, Alessandro ha parlato della volontà di rappresentare la storia di Stefano senza ricorrere ad alcun estremismo ma lavorando soprattutto per sottrazione: “Abbiamo realizzato il film che volevamo fare, senza curarci dei giudizi o di quello che avrebbe potuto pensare la gente. Realizzare un film più crudo, estremo, non sarebbe servito a nulla. Fortunatamente, abbiamo trovato una dimensione meravigliosa per far sì che la storia di Stefano venisse raccontata con assoluta verità e, soprattutto, per far sì che questa potesse arrivare nelle sale cinematografiche e nelle case di milioni di persone.”

Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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